Visualizzazione post con etichetta cronaca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cronaca. Mostra tutti i post

sabato 8 novembre 2014

NOTIZIA CHE LASCIA SENZA PAROLE ..GLI STACCANO L'ACQUA E HA UN MALORE PENSIONATO ...

AGRIGENTO - Muore di infarto davanti agli operai del gestore idrico che si erano appena presentati nella sua abitazione per effettuare il distacco del contatore dell'acqua. È successo a Lucca Sicula, paesino di 3.000 abitanti nell'entroterra agrigentino. La vittima si chiamava Salvatore Tafuro, pensionato di 68 anni. 
I suoi familiari hanno presentato un esposto alla Procura di Sciacca per accertare eventuali responsabilità. Il sindaco di Lucca Sicula Giuseppe Puccio ha informato dell'episodio il prefetto Nicola Diomede, che ha già convocato una riunione ad Agrigento lunedì mattina. Il pensionato si sarebbe sentito male durante la visita nella sua abitazione di alcuni operai della società Girgenti acque, quella che gestisce gli impianti idrici in provincia di Agrigento. Stando a quanto si apprende il pensionato sarebbe stato un utente moroso, e dunque non era in regola col pagamento di alcune bollette arretrate. Con gli addetti della società idrica sarebbe nato un diverbio. (Leggo)

DRAMMA A COSENZA, SCOPPIA LA BOMBOLA DEL GAS: MAMMA E FIGLIO MUOIONO CARBONIZZATI

SANTA DOMENICA TALAO (COSENZA) - Dramma nel cosentino. Sono una donna e il figlio le vittime dell'esplosione di una bombola gpl avvenuta stasera in un'abitazione di Santa Domenica Talao. 
Le vittime erano in casa e sono stati investisti in pieno dall'esplosione decedendo all'istante. Un altro figlio della donna è stato anch'egli investito dallo scoppio, ma è rimasto soltanto ustionato e le sue condizioni, secondo quanto si è appreso, non sarebbero gravi. Le vittime sono Maria Rosaria Russo, di 84 anni, e il figlio Giuseppe Antonino Cerbino, di 47 anni, di professione avvocato. L'altro figlio di Maria Rosaria Russo, Carmine Giuseppe Cerbino, di 52 anni, non è rimasto ustionato, come si era appreso in un primo tempo, ma è illeso. L'uomo si è salvato perchè non era in casa ma sull'uscio dell'abitazione, e quindi non è stato investito dallo scoppio.(Leggo )

venerdì 7 novembre 2014

NOTIZIA CHOC Il marito di Elena Ceste aggredisce troupe di Porta a Porta. Le immagini

Stavamo facendo delle riprese alla casa di Michele Buoninconti. Dopo un po' è arrivato alle nostre spalle, è sceso dalla macchina, ha inveito contro di noi e ci ha aggredito fino a darci un ombrello contro la faccia. Mi ha picchiato, buttato a terra, ha spaccato la nostra telecamera. Poteva ammazzarci". Sono le parole di David Betrand, operatore di Porta a Porta, che ha raccontato l'aggressione subita insieme al resto della troupe dal marito di Elena Ceste, la donna di Costigliole d'Asti scomparsa lo scorso 24 gennaio e ritrovata senza vita nell'ottobre scorso


Il cameraman ha riportato una microfrattura alla quarta costola. La troupe si trovava nei presso dell'abitazione di Elena Ceste, su una strada pubblica, quando è stata sorpresa da Buoninconti, di ritorno a casa coi due figli: prima gli insulti, poi la colluttazione. "Ci spintona e ci scalcia ad uno ad uno" racconta l'inviata Carmen Santoro. "Quindi getta a terra l'operatore, lo picchia, manda in frantumi la telecamera e la sotterra nel fango. Michele non si ferma finché noi non chiamiamo i Carabinieri". La procura di Asti indaga anche su questo episodio, consumato davanti ai due figli più piccoli della donna. Non è la prima volta che Buoninconti viene accusato di aggressione nei confronti di giornalisti: mesi fa la denuncia di aggressione venne fatta da Laura Magli, inviata della trasmissione Pomeriggio 5. (virgilio.it)

martedì 4 novembre 2014

USA CHOC, MAMMA LANCIA IL FIGLIO AUTISTICO DI 6 ANNI GIÙ DAL...LEGGETE

USA CHOC, MAMMA LANCIA IL FIGLIO AUTISTICO
DI 6 ANNI GIÙ DAL PONTE: "SENTIVO DELLE VOCI"

WASHINGTON - Lancia il figlio autistico di 6 anni da un ponte, poi telefona alla polizia e denuncia il fatto sostenendo di aver agito perchè «sentiva voci».
Succede in Oregon: la donna, Jillian Meredith McCabe, 34 anni, è stata trovata vicino allo Yaquina Bay Bridge dai poliziotti locali. Allertati i sommozzatori locali, il corpo del bambino, che si chiamava London, è stato trovato dopo diverse ore nella baia. La donna è stata arrestata per omicidio premeditato.

Mesi fa la stessa donna inviò una richiesta di aiuto proprio per il figlio e per il marito vittima di sclerosi multipla. Ora resta da chiarire il motivo del folle gesto e la causa della morte del bimbo, probabilmente congelato nelle gelide acque dell'Oregon.
(Leggo)

lunedì 3 novembre 2014

NAPOLI CHOC, TENTA DI STUPRARE UNA 14ENNE IN CIRCUM: ECCO COME HA REAGITO IL PAPÀ

Ha tentato di stuprare una ragazzina di quattordici anni, ma per fortuna il papà della minore era presente ed è intervenuto: l’uomo ha preso a calci l’aggressore, riuscendo a mettere al sicuro la figlia; intanto sono stati avvertiti i carabinieri. In manette è finito un ventiduenne del Pakistan: il giovane, accusato di atti sessuali, è stato ammanettato nella stazione della Circum di Volla. L’episodio si è verificato ieri pomeriggio intorno alle 16: la 14enne stava aspettando il treno diretto a Napoli in compagnia del papà quando il ventiduenne si è slacciato i pantaloni ed ha cercato di trascinarla con sé.
 Il padre è immediatamente intervenuto: ha tirato da parte la figlia ed si è scagliato contro il giovane, colpendolo a calci. L’aggressore ha cercato di fuggire, ma l’uomo è riuscito a bloccarlo fin quando non sono arrivati i carabinieri che lo hanno arrestato. L’episodio fa tornare alla ribalta il problema della sicurezza nelle stazioni della Circumvesuviana, non più presidiate e diventate vere e proprie terre di nessuno. Nel 2012 una ragazzina fu violentata a Castello di Cisterna da una banda di coetanei; un anno fa, invece, a Cercola un sedicenne fu ferito gravemente da un gruppo di rapinatori che lo colpirono alla testa col calcio di una pistola per portargli via lo smartphone.(Leggo)

IL FIGLIO PIANGE NELLA NOTTE, UOMO PICCHIA LA MOGLIE E POI...LEGGETE

MONZA - Domenica notte il figlio di 5 anni di una coppia italiana di quarantenni si è svegliato piangendo, probabilmente in seguito a un incubo. La madre, forse assonnata, ha esitato prima di andare a coccolarlo, ha cominciato a litigare su chi doveva alzarsi ed è stata picchiata con calci e pugni dal marito, sotto gli occhi del loro bambino. 
È accaduto a Veduggio con Colzano (Monza). I carabinieri, chiamati dai vicini, sono arrivati a casa della coppia mentre l'aggressione era ancora in corso ed hanno arrestato l'uomo in flagranza per maltrattamenti in famiglia. La donna, accompagnata in ospedale, ha riportato lesioni giudicate guaribili in sette giorni. (leggo.it)

CONCORDIA, TROVATO IL CORPO DELL'ULTIMA VITTIMA. I RESTI DI RUSSEL ERANO..LEGGETE

GROSSETO - Dal naufragio del gennaio 2012 ancora mancava un corpo all'appello. Quello di Russel Rebello, l'ultima vittima della Costa Concordia. Il suo cadavere è stato individuato a bordo del relitto della nI resti del cameriere indiano, secondo quanto si apprende, si trovano all'interno di una cabina al ponte 8. I resti di Russel Rebello sono stato individuato dagli uomini della Ship Recycling, il Consorzio genovese composto da Saipem e San Giorgio che si sta occupando dei lavori di alleggerimento della nave.ave ormeggiata a Genova per essere smantellata.Il corpo, sempre secondo quanto si apprende, era impossibile da notare fino ad oggi in quanto era nascosto dal mobilio della nave, rovesciatosi durante le fasi del naufragio.(Leggo)

domenica 2 novembre 2014

NOTIZIA CHOC ..BANCARIO DI GIORNO, SERIAL KILLER DI NOTTE ..VITTIME TROVATE NELLE VALIGE ,,LEGGETE

BANCARIO DI GIORNO, SERIAL KILLER DI NOTTE: ARRESTATO UN 28ENNE. "HA UCCISO DUE GIOVANI DONNE"

ROMA - Da inappuntabile trader della Bank of America Merrill Lynch, a serial killer di prostitute. Rurik George Caton Jutting, 29 anni, laureato all'università di Cambridge, è stato arrestato a Hong Kong, sospettato di aver ucciso due giovani donne, una delle quali ritrovata dentro una valigia.I corpi di entrambe le vittime, che secondo la stampa locale sarebbero prostitute del sud-est asiatico, sono stati trovati ieri al 31esimo piano di un edificio nel ricco quartiere residenziale di Wanchai, nel centro di Hong Kong, dove vivono molti stranieri. Un omicidio efferato e insolito per l'ex colonia britannica che ha il più basso tasso di omicidi al mondo e in cui i delitti così violenti sono piuttosto rari. Rurik George Caton Jutting, è stato arrestato nelle prime ore di Sabato dopo il ritrovamento nel suo appartamento dei corpi delle due donne. A chiamare la polizia è stato lo stesso trader.L'uomo che è un dipendente della Bank of America Merril Lynch di Hong Kong ha lasciato il suo posto di lavoro una settimana fa, dopo aver rassegnato le dimissioni, riferisce il Telegraph. Secondo una prima ricostruzione, una delle vittime, una donna indonesiana di 25 anni, era arrivata nella ex colonia britannica il mese scorso con un visto turistico. Il suo corpo è stato trovato nudo, parzialmente decapitato e all'interno di una valigia, lasciata sul balcone dell'appartamento. Secondo la polizia era morta da circa cinque giorni e il suo cadavere era in avanzato stato di decomposizione, tanto che un vicino di casa ha riferito alla polizia aver sentito nell'edificio «puzza di animale morto».
 La seconda vittima, una donna filippina di circa 30 anni, è stata invece trovata distesa nuda in salotto con diverse ferite di arma da taglio al collo e ai glutei. Poco dopo la mezzanotte di venerdì sera l'uomo è stato visto tornare nel suo appartamento in compagnia di una donna discinta, scrive il giornale Mingpao di Hong Kong. Poi alle 03:42 lo stesso trader avrebbe chiamato la polizia. Gli agenti sono arrivati poco dopo e lo hanno portato via. Nel suo appartamento sono stati trovati dei sex-toy e una piccola quantità di cocaina.
 Ora la polizia sta indagando se ci sono altre vittime. La vicenda ricorda molto quella narrata nel film «American Psycho», in cui un giovane yuppie di Wall Street compie efferati crimini proprio nel suo appartamento e poi conserva parte o interi corpi delle sue vittime in casa. Rurik George Caton Jutting ha studiato storia e diritto all'Università di Cambridge ed è stato membro del suo club di canottaggio. «È sempre sembrato così triste, non ha mai salutato o sorriso a nessuno di noi», ha raccontato un collega di Caton Jutting al Telgraph. (LEGGO)

venerdì 31 ottobre 2014

CASO ELENA CESTE Clamorosa novità nelle indagini Un sms potrebbe cambiare tutto...LEGGETE

Ceste e quell'sms al medico di famiglia. S'indaga su un telo nero. 


Il messaggio parlava di un uomo che "quella mattina trascinò Elena per i capelli dentro la chiesa"

Ho visto Elena quella mattina alle 8,30 con un uomo che l'ha trascinata per i capelli sino dentro la chiesa". Chi ha inviato questo sms a metà giugno a Mario Gozzelino, medico di famiglia di Elena Ceste? Spunta un altro mistero nel giallo di Asti. Di sicuro c'è che quel messaggio fu inviato da una cabina telefonica di Angri (Salerno), paese d'origine del marito di Elena.
E si sa anche, come racconta la "Stampa", che tempo fa il marito di Elena, Michele Buoninconti, fu visto avvicinarsi alla targhetta dello studio del medico, che riporta orari e numero di cellulare, per poi allontanarsene. Insomma, spunta il sospetto che quell'sms fosse stato inviato per sviare le indagini. E poi, c'è quel misterioso Armando Diaz che a giugno comunicò a Barbara D'Urso: "Non controllate quel laghetto ma cercate tra chi inviava messaggi a Elena... Che volevano da lei?".
IL TELO DI PLASTICA (GUARDA LE FOTO) - I carabinieri hanno compiuto un sopralluogo nella casa di famiglia per controllare la serra e verificare se manca parte della protezione. Un telo di plastica simile è stato trovato vicino al punto dove è stato trovato il cadavere. Michele Buoninconti è apparso provato dalla pressione dei media e ha chiesto aiuto ai militari.







(Affaritaliani.it )

giovedì 30 ottobre 2014

CADAVERE MUMMIFICATO IN OSPEDALE, RITROVAMENTO CHOC A MODENA LEGGETE

MODENA - Un cadavere mummificato è stato trovato nella zona delle camere ardenti dell'ospedale di Baggiovara di Modena. Sono intervenuti vigili del fuoco, polizia e Medicina Legale per il suo recupero. Il corpo, nascosto accanto a un condotto, potrebbe essere quello di un paziente di 65 anni scomparso due anni e mezzo fa mentre era ricoverato e mai più ritrovato.
La direzione dell'Ospedale precisa in una nota che «al momento non è possibile stabilire se sia effettivamente riconducibile al paziente scomparso a fine del 2011. Per averne la certezza si dovrà attendere l'esito di ulteriori esami che sta svolgendo la Procura».
 Il corpo potrebbe essere quello di Primo Zanoli, paziente di Castelnuovo Rangone che scomparve mentre era ricoverato in Neurochirurgia. L'Ausl precisa che il cadavere recuperato era «all'interno di uno stretto cunicolo, tecnicamente definito cavedio, che ha la funzione di fornire luce ed aria a locali secondari» nel 'corpo otto' dell'Ospedale». La stessa Ausl di Modena aveva dato mandato di ricerca a un'azienda specializzata in investigazioni, in accordo con la famiglia di Zanoli. «Il ritrovamento di oggi - si legge nella nota - è avvenuto dopo un'ulteriore ricerca svolta dall'azienda incaricata. La direzione dell'Ausl d'intesa con i familiari a maggio aveva deciso di riprendere le ricerche che subito dopo l'allontanamento erano proseguite per diversi giorni, sia all'interno che all'esterno dell'ospedale».(Leggo)

Voleva diventare famosa ma muore a 13 anni: il papà usa Youtube per realizzare il sogno di Anna

Il suo sogno era suonare il pianoforte su un palco, davanti a milioni di persone venute ad ascoltarla. Ma Anna van Keulen, 13enne originaria di Tilburg, in Olanda, non ha fatto in tempo a realizzare il suo desiderio più grande. Perché il 16 di ottobre, un giorno come un altro in cui stava andando a scuola in sella alla sua bicicletta, è stata investita da una macchina e, purtroppo, è morta.

Ora che Anna non c'è più, a realizzare il suo sogno ci ha pensato papà Niek. Che era il primo fan della sua bambina, tanto da filmarla spesso e volentieri mentre lei si esercitava al piano. Ora quei video sono tanti ricordi che Niek ha voluto condividere su Youtube, con chiunque possa apprezzare la bravura di sua figlia. «La mia Anna voleva diventare famosa - ha scritto sul suo profilo Twitter - aiutatela a realizzare il suo sogno».

Un appello raccolto da oltre un milione 200mila persone, che hanno guardato e condiviso il video di Anna che suona 'Did I make the most of loving you', colonna sonora della fiction inglese 'Downton Abbey'.

Gente che si è commossa, che ha commentato, mandato messaggi, abbracciato virtualmente una famiglia distrutta. Un successo inaspettato da parte di suo padre, che ora viene cercato da radio e tv. Ma Niek ha fatto sapere attraverso Twitter di non voler parlare con la stampa: «Mi importa solo di Anna», ha spiegato, ringraziando tutte le persone che lo hanno aiutato a realizzare il sogno della figlia. Perché ora Anna, finalmente, è famosa.
(.ilmessaggero.it)

mercoledì 29 ottobre 2014

CHIEDE AIUTO ONLINE PER DIFENDERSI DAL NONNO CHE LA MOLESTAVA DA ANNI: LUI..LEGGETE

CHIEDE AIUTO ONLINE PER DIFENDERSI DAL NONNO
CHE LA MOLESTAVA DA ANNI: LUI LA UCCIDE
 

La verità su queste tre morti apparentemente inspiegabili è tutta nelle pagine di un blog on line. Righe lette da pochi sconosciuti, perse nel mare infinito di internet che raccontavano la vita di una ragazzina messa già a dura prova dalla vita. 
Anahlia Cowherd, 11 anni, di Seattle raccontava tutto sul suo diario on line, ciò che di bello le accadeva ma soprattutto le frustrazioni per le molestie subite da anni da suo nonno. Anni difficili, di silenzio, di sofferenza, di vittoria e di rassegnazione tutti in brevi racconti rimasti inascoltati, fino all'ultimo disperato grido di aiuto lanciato poco prima di morire. Ci sono verità ancora da scoprire dietro questa tragedia che ha devastato la sua famiglia: lunedì, intorno alle 20, il nonno Honorario Yango, 78 anni, ha aperto il fuoco contro sua figlia, Christine Dela Isla di 39 anni e la nipotina Anahlia Cowherd prima di rivolgere l'arma contro se stesso e uccidersi. Un omicidio-suicidio apparentemente senza movente ma che trova un barlume di verità nelle pagine della ragazzina. Anahlia ha scritto per mesi su Wattpad degli abusi del nonno iniziati quando lei aveva 8 anni e frequentava la terza elementare. Dopo anni di silenzio la ragazzina si era decisa a confessare tutto alla mamma che, secondo quanto ha raccontato sul blog, si sarebbe scagliata contro il padre. «Mia madre ha detto che la prossima volta che lo fa chiama la polizia» ha scritto Anahlia. Ma l'eccitazione della piccola era durata poco e i post successivi, colmi di impotenza e rassegnazione, facevano trapelare anche degli istinti suicidi: «Ha ricominciato a molestarmi. Voglio tagliarmi i polsi e morire». Messaggi strazianti che culminano nell'ultimo grido d'aiuto a poche ore dalla morte: «Aiutatemi. Mi ha minacciato... In realtà ha minacciato di uccidere la mia famiglia. In questo momento sono in camera di mia madre, la porta è chiusa, mio fratello e il mio cane sono qui accanto a me, mio nonno da qualche parte, mia nonna non è a casa. Mia madre sta per arrivare... Ho tanta paura». Poco tempo dopo Yango ha puntato la pistola contro la figlia e la nipote, risparmiando il fratellino di 10 anni di Anahlia che è incolume ma è ancora sotto choc. Poi si è puntato la pistola alla tempia e si è ucciso.
 Per la polizia non è ancora chiaro cosa abbia fatto scattare la follia assassina. Dovranno partire dalle ultime righe di Anahlia e andare dietro nel tempo per scoprire la verità.
Fonte htt/leggo.it/

martedì 28 ottobre 2014

SCHIANTO IN MOTORINO ALL'USCITA DA SCUOLA: FRANCESCO MUORE A 16 ANNI A GALLIPOLI

LECCE - Era appena uscito da scuola quando si è ribaltato con lo scooter e si è schiantato contro un palo della segnaletica mentre tornava a casa. Così è morto Francesco Brandolino,un ragazzo di 16 anni di Melissano (Lecce).E' accaduto sulla strada litoranea che collega Gallipoli alla marina di Mancaversa, nei pressi di lido Pizzo. L'incidente è avvenuto nell'affrontare un dosso. I sanitari del 118 ne hanno constatato la morte. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili urbani per i rilievi.
fonte leggo

NOTIZIA CHOC Elena Ceste, giallo tra sesso e web. Incontri grazie a ...LEGGETE

Elena Ceste, giallo tra sesso e web. Incontri grazie a Facebook e depressione

COSTIGLIOLE D’ASTI – Un mistero tra web e sesso, tra incontri con sconosciuti e depressione: è quando potrebbe essere la scomparsa di Elena Ceste,forse il suo omicidio, almeno stando all’inchiesta che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati il marito della giovane mamma, Michele Buoninconti. 
Perché quella notte del 23 gennaio 2014, prima di sparire per nove mesi, Elena, a 37 anni madre di 4 figli, avrebbe confessato al marito di aver avuto rapporti sessuali con diversi uomini conosciuti suFacebook. Uno di loro avrebbe persino girato un filmato hard.
Il giorno dopo è il marito di Elena ad accompagnare i figli a scuola, perché la moglie non si sente bene. La donna non sembra riprendersi dalla lite di quella notte. A quel punto, sopraffatta forse dal rimorso, si sarebbe spogliata e sarebbe corsa nel bosco, per poi cadere in un canale e morire. Oppure è stato il suo omicida a spogliarla, dopo averla ammazzata.
Prima che il marito raccontasse degli incontri sessuali di Elena, la coppia appariva come “profondamente religiosa”, quasi bigotta. Poi quella rivelazione. E seguendo la pista di Facebook gli inquirenti hanno scoperto una donna profondamente sola e depressa. Una condizione che porta gli investigatori a non escludere la pista del suicidio. (blitzquotidiano.it)

NOTIZIA CHOC ...Como Seviziato e ucciso, poi grigliata prima di ..LEGGETE

COMO -Lo hanno ucciso in quattro, con almeno trenta coltellate inferte a turno in organi non vitali, così da prolungarne l'agonia per ore, lasciandolo morire dissanguato. E il giorno dopo mentre lo seppellivano nel giardino hanno organizzato una grigliata un pò per festeggiare un pò per non dare nell'occhio. Un delitto di incredibile violenza e brutalità, in qualche maniera legato alla 'ndrangheta, come lo sono alcuni dei protagonisti, in un'area, quella della Bassa Comasca, da anni preda di infiltrazioni di questo genere. La vittima è Ernesto Albanese, 33 anni, residente a Fino Mornasco, un'esistenza in bilico sul filo dell'illegalità. Ha pagato con la vita un debito di droga, ma soprattutto le accuse inviate tramite Facebook alle persone con cui era entrato in affari.

Per questo la sua esecuzione è stata esemplare, di quelle riservate a un traditore. Il suo cadavere era stato trovato tre settimane fa sepolto nel giardino di una villetta a Guanzate nel comasco. I cinque presunti responsabili dell'omicidio sono stati individuati negli ultimi giorni della Polizia di Como, che questa mattina ha notificato in carcere - dove già si trovano tutti gli arrestati ma per altri fatti - altrettante ordinanze di custodia cautelare per omicidio, sequestro di persona, occultamento di cadavere e una serie di reati collegati.

Sono Luciano Nocera, 46 anni, i fratelli Filippo e Andrea Internicola, 42 e 46 anni, Rodolfo Locatelli, 39 anni e Francesco Virgato, 44 anni, tutti residenti in Comuni della Bassa Comasca. Una sesta ordinanza, per il solo reato di occultamento di cadavere, è stata notificata in carcere a Silvano Melillo, 55 anni. Gli autori materiali del delitto sono stati individuati in Nocera, l'uomo con cui la vittima aveva un debito per questioni di droga, Locatelli, Virgato e Andrea Internicola.



Secondo quanto ricostruito dalla polizia, grazie anche alle rivelazioni di uno degli arrestati, Virgato e Andrea Internicola hanno tentato di uccidere una prima volta Albanese il 5 giugno ma sbagliano casa e obiettivo. Sparano contro un uomo, del tutto estraneo alla vicenda, che scampa al delitto, in una casa a corte di Cadorago. Per non commettere altri errori la banda decide di attirare Albanese in una trappola.

Locatelli lo stordisce a bastonate, lo carica in auto e lo porta in un bosco a Guanzate, poco distante. A attenderli ci sono Nocera, Virgato e Andrea Internicola, ma non Filippo perchè malato. Qui il 33/nne viene giustiziato dai suoi aguzzini che si passano il coltello di mano in mano e poi lo guardano morire dissanguato. Il cadavere viene sepolto temporaneamente nel bosco. La notte successiva gli assassini scavano una fossa di tre metri di profondità con un escavatore nella giardino di una casa nelle disponibilità degli Internicola.

E la mattina dopo, mentre alcuni di loro vanno a recuperare la salma, gli altri organizzano la grigliata. Albanese venne quindi calato nella sua nuova tomba, mentre i suoi assassini mangiano e bevono. Ma intanto la polizia indagando sulla misteriosa sparatoria di Cadorago, ha scoperto la scomparsa di Albanese. A fine settembre vengono arrestati, per altri reati, i fratelli Internicola e Locatelli, che decide di collaborare e racconta tutto.

lunedì 27 ottobre 2014

catania..VERONICA uccisa dopo una lite L’ex fidanzato ....Il padre Le avevo detto di stare attenta"

Le segnalazioni al 113 raccontavano di una violenta lite all’interno di una macchina in via Tezzano. Ma quando gli agenti sono arrivati hanno trovato solo il sangue della ragazza – italiana, non di Catania – raggiunta da diversi colpi di coltello da parte di un uomo che è poi fuggito. Nella notte è stato arrestato un 27enne di origini senegalesi Una lite finita in tragedia. È quanto in queste ore avrebbero ricostruito gli agenti della polizia di Catania. Dopo il ritrovamento del corpo di una donna, Veronica Valenti, una 30enne uccisa a coltellate in via Tezzano, vicino alla stazione del capoluogo etneo. Gli agenti della mobile hanno arrestato l’ex fidanzato che avrebbe confessato. Si tratta di un 27enne di origini senegalesi,Gora Mbengue, che avrebbe confessato nella notte: l’omicidio sarebbe avvenuto al culmine di una lite originata dal rifiuto della donna di riprendere la loro relazione. La 30enne, originaria di Belpasso, è stata trovata ancora a bordo della sua auto, al posto di guida.La polizia ieri sera arriva sul posto a seguito di alcunesegnalazioni al 113. Le telefonate parlano di una violenta lite all’interno di una macchina in via Tezzano, una traversa tra la stazione e via Sangiuliano. Ma quando gli agenti arrivano è troppo tardi: il corpo della donna giace all’interno della sua auto, dal lato del volante, straziato da diverse coltellate all’addome e alla schiena. Già i primi testimoni parlano di un uomo che sarebbe fuggito.
Ma nell’auto rimane una ciabatta, dalla quale la polizia intuisce che è probabile che l’uomo abiti nelle vicinanze. Dai primi accertamenti risulta infatti che Valenti ha avuto una relazione con il giovane senegalese residente proprio in via Tezzano. La ricerca degli agenti si conclude nelle prime ore del mattino in via Plebiscito, dove Mbengue viene circondato, non oppone resistenza e confessa l’omicidio. L’accusa per lui è omicidio preterintenzionale, perché dalla ricostruzione fatta dalla polizia, avrebbe portato all’appuntamento il coltello.

"Le avevo detto di stare attenta"

CATANIA - "Ho sempre detto a Veronica di stare attenta, e adesso l'hanno uccisa senza pietà. Non sono razzista, ma hanno un altra cultura e modi di vivere diversi". Lo afferma Giuseppe Valenti, il papà della trentenne uccisa a coltellate a Catania dall'ex fidanzato, un senegalese di 27 anni, che non accettava la rottura della loro relazione. Valenti invita "il ministro dell'Interno, Angelino Alfano" a "chiamarlo per potere parlare con lui", anche di Mare Nostrum. "Ho una figlia sposata con militare statunitense di colore che vive negli Usa, e quindi non sono razzista - aggiunge - ma importiamo in Italia il 90% di delinquenti su questi barconi. Adesso il ministro Alfano deve dire una parola a tutta l'Italia in nome di Veronica, che era una bravissima ragazza"."Mia figlia ieri sera - ricorda Valenti - era uscita dal lavoro, mi ha mandato un messaggio e mi ha detto che tutto andava bene. In serata l'ho chiamata al cellulare, ma non mi rispondeva. E il mio cuore è impazzito...". "Si era lasciata con questo ragazzo - osserva - poi l'ha incontrato nuovamente e lei adesso non c'è più. Spero che questi messaggi arrivino a tutti, al governo e al ministro Alfano: ci vogliono maggiori controlli. C'erano stati degli episodi che erano stati segnalati alle Istituzioni, ma non ufficialmente. Non abbiamo denunciato e adesso è successo quello che è successo e dico ai papà e alle mamme: state attenti alle vostre figlie". "Sono contento che la squadra mobile della polizia - conclude il papà di Valentina - lo abbia arrestato, e sono grato agli investigatori. Adesso spero nella giustizia. Se me lo trovassi davanti? Non me lo faccia dire cosa farei...".

(Fonte ANSA)

MAMMA UBRIACA DAVANTI AI BIMBI: CADE NEL FOSSO PER RECUPERARE LEGGETE

MAMMA UBRIACA DAVANTI AI BIMBI: CADE
NEL FOSSO PER RECUPERARE LA BIRRA

VASLUI - La mamma 37enne è ubriaca, forse troppo per reggersi in piedi. Forse troppo, davanti gli occhi increduli dei suoi figli.
La donna non riesce a camminare e, addirittura, cade a terra nel tentativo di recuparare una bottiglia di birra. 
Le immagini choccanti arrivano da Vaslui, un paesino in Romania: i servizi sociali si sono attivati per sottrarre i figli, ben sette, a questa mamma snaturata, che manifesta chiari problemi con l'alcol. "Ci siamo muovendo per salvaguardare quei sette bambini - hadichiarato un funzionario dei servizi sociali - I figli sono ancora li, vivono in condizioni davvero terribili. Ora ci siamo attivati per trasferire i ragazzi in un istituto che si prenderà cura di loro. Siamo convinti che questi bambini siano in pericoli, altrimenti non avremmo mai iniziato leprocedure per portarli via dai loro genitori. La televisione rumena ha trasmesso queste terribili immagini e ha confermato che si tratta di una donna di 37 anni che stava riportando sua figlia dalla scuola materna a casa.
Fonte Leggo

sabato 25 ottobre 2014

UCCISE L'UOMO CHE L'HA VIOLENTATA:..LEI è STATA ...LEGGETE

Uccisa Reyhaneh Jabbari per impiccagione a 26 anni per aver ucciso l'uomo che l'ha violentata

L'Iran ha giustiziato Reyhaneh Jabbari, la ragazza condannata a morte per aver ucciso il suo stupratore.
Nonostante gli appelli internazionali rivolti alle autorità, Jabbari, che ha 26 anni, è stata impiccata in una prigione di Teheran dove era rinchiusa. Lo ha reso noto la madre della donna, secondo quanto scrive la BBC online.
(.leggo.it)

Chiama la polizia e ordina una pizza: si salva così dal compagno violento LEGGETE

La trovata intelligente di una donna per chiedere aiuto al 911 in presenza del fidanzato che l’aveva malmenata. La telefonata diffusa su Reddit dall’operatore che l’ha ricevuta


Sembrava uno scherzo o quantomeno un errore, invece si trattava di una vera richiesta di aiuto. Fatta attraverso un escamotage dettato dalla disperazione: per non far insospettire il compagno che l’aveva picchiata, una donna ha telefonato al 911 - il numero di telefono per le emergenze in America del Nord - giocando la carta dell’ingegno: ha finto di ordinare una pizza. Ed è stata fortunata perché all’altro capo del telefono, quel giorno dello scorso maggio, c’era un operatore sveglio che, nonostante il surreale scambio di battute iniziali, ha compreso perfettamente la situazione. Ed è intervenuto. «Ho risposto a questa chiamata iniziata in modo abbastanza assurdo e che invece si è rivelata piuttosto seria», ha raccontato lo stesso operatore del 911 su Reddit, il sito di social news dove è attivo con il nome crux1836. Poi ha trascritto il testo della chiamata, ripreso anche dal Telegraph e dall’Independent. Eccolo: dall’imbarazzo e stupore dell’inizio fino alla presa di coscienza di quanto stava effettivamente accadendo. (.corriere.it)

Studente apre il fuoco a scuola 2 morti e almeno L’ira di Obama: «Mi sento frustrato

Ucciso il sospetto responsabile che ha fatto fuoco su un altro studente. I ragazzi 
sono stati fatti evacuare e hanno incontrato i parenti in un parcheggio

Di nuovo una sparatoria in una scuola americana: si tratta della scuola superiore Reynolds, a Troutdale, sobborgo di Portland, dove di prima mattina (le 8 locali, le 15 ora italiana), all’inizio delle lezioni, un giovane (si è scoperto poi anche lui studente, non è ancora chiaro se della stessa scuola) ha aperto il fuoco all’interno dell’edificio. L’uomo, un singolo aggressore, ha agito armato di fucile. Prima di essere trovato morto, ha ucciso uno studente e ferito un insegnante. Uno studente di 15 anni aveva raccontato di avere visto un insegnante di educazione fisica con indosso una camicia insanguinata. L’insegnante non presenta ferite gravi ed è stato curato sul posto. Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente Obama: «Mi sento frustrato, succede tutti i giorni».Scuola chiusa
La scuola è stata immediatamente chiusa, le strade adiacenti transennate e sono stati posizionati camion dei vigili del fuoco e auto della polizia. Dall’interno, gli studenti inviavano messaggi alle famiglie con i cellulari. Una madre, intervistata da un’emittente televisiva, ha dichiarato di aver parlato con il figlio, quando ancora si trovava all’interno della scuola, che l’ha rassicurata sul proprio stato di salute, ma ha detto di essere preoccupato. Le squadre speciali Swat sono intervenute, perquisendo l’edificio classe per classe.
L’incontro con i genitori
Le emittenti televisive hanno poi mostrato le immagini degli studenti mentre venivano accompagnati fuori dall’istituto con le mani sulla testa. Gli studenti sono stati fatti uscire dalla scuola ed erano stati accompagnati in un vicino parcheggio, dove hanno incontrato i genitori. Un’ora dopo l’inizio della sparatoria la situazione era tornata sotto controllo.
Assalti a scuola
La sparatoria segue altri recenti attacchi nelle scuole o nei pressi di campus scolastici o universitari. Il 5 giugno un uomo è stato ucciso e altri due sono rimasti feriti quando un uomo armato ha aperto il fuoco in un edificio della Seattle Pacific University. Troutdale - il luogo della sparatoria - è una piccola cittadina di 15mila abitanti, sul fiume Columbia, a una ventina di chilometri da Portland. Al liceo sono iscritti circa 2.800 studenti che erano appena arrivati in classe quando è cominciata la sparatoria.
Obama: «Mi sento frustrato, succede tutti i giorni»
Anche il presidente Obama è intervenuto sull’ennesimo fatto di sangue: «La mia grande frustrazione è che in questa società non c’è la volontà di prendere alcune misure essenziali per tenere le armi da fuoco lontane dalle persone sbagliate»: l’ira di Barack esplode davanti alle telecamere. «Non siamo di fronte a un caso alla settimana, ma a una storia di tutti i giorni». E ancora: «Siamo l’unico Paese sviluppato nel mondo dove accadono queste cose. «Gli Stati Uniti - ha aggiunto Obama - dovrebbero vergognarsi per l’incapacità di varare leggi più severe sulle armi da fuoco. I politici sono terrorizzati dalla Nra», la potente lobby delle armi in America. «Io rispetto la tradizione e il diritto a possedere le armi - ha aggiunto Obama - ma è incredibile che non si riesca nemmeno a varare una legge che prevede i controlli preventivi su chi vuole acquistare delle armi», per verificare se gli acquirenti abbiano precedenti penali o problemi legati a disturbi mentali.
(corriere.it/)