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giovedì 6 novembre 2014

Allerta Meteo: ecco il ciclone che dall’Africa sta arrivando al Sud, le immagini in diretta

Allerta Meteo massima per le prossime 48 ore al Sud Italia: un violento ciclone sta arrivando dal nord Africa e provocherà piogge alluvionali, violenti temporali, trombe d’aria e grandinate in molte Regioni. Sicilia e Calabria le più colpite, ma è allarme anche in Lazio, Campania, Puglia e Basilicata


Allarme rosso al centro/sud Italia a causa del violento ciclone in arrivo dal nord Africa: una tempesta che si preannuncia molto violenta e che colpirà tutto il territorio del Sud tra oggi pomeriggio e sabato 8 novembre. Abbiamo già pubblicato il preoccupante bollettino ESTOFEX che preannuncia la possibile formazione di altri tornado, dopo i due eventi estremi che ieri hanno colpito Acireale e Catania, e grossa grandine durante i temporali più intensi.
caldo al sudIntanto è davvero particolare l’atmosfera che si vive in queste ore al Sud. Mentre a Cagliari piove con +15°C, addirittura nel nord Africa ad Algeri il cielo è poco nuvoloso con appena +16°C, a Roma piove con +17°C, nell’Italia meridionale è interessata dal flusso caldo, mite e pre-frontale, in risalita dalla Libia. Le temperature sono molto elevate, soffia un forte vento di scirocco e l’atmosfera è resa tetra dalle ingenti quantità di sabbia del Sahara presenti nell’atmosfera. In molte località la visibilità è ridotta a poche centinaia di metri con una sorta di “nebbia gialla” suggestiva e tenebrosa. A Reggio Calabria e Salerno la colonnina di mercurio ha raggiunto i +26°C, a Napoli, Palermo e Messina i +25°C, a Catania e Foggia i +23°C, a Bari, Brindisi, Trapani e Lecce i +22°C. Lo scirocco supera gli80km/h a Bari e Reggio Calabria, dove al momento sta soffiando più forte.
Ciclone in arrivoIL CICLONE AFRICANO IN ARRIVO -Proprio in questi minuti si sta formando nell’entroterra algerino il ciclone Africano che tra oggi pomeriggio e sabato colpirà duramente il Sud Italia, provocando 48 ore di maltempo estremo. La tempesta nasce per una ciclogenesi nel Sahara a causa dei contrasti termici tra l’aria fredda, secca e instabile in arrivo dal nord Atlantico che s’è caricata di umidità nel Mediterraneo e s’è proiettata fin nel deserto nord Africano. Dopo la ciclogenesi, il ciclone si muoverà rapidamente verso nord/est attraversando la Tunisia e raggiungendo già stasera il Canale di Sicilia. Una volta nelle acque del Mediterraneo, si rinforzerà a dismisura e domani, venerdì 7 novembre, potrebbe assumere intorno alla Sicilia tutte le caratteristiche di una tempesta tropicale, un TLC a cuore caldo, diventando così uno dei rarissimi “Medicanes“, gli uragani Mediterranei. Attenzione, quindi, alle immagini satellitari: tra domani e sabato intorno alla Sicilia e nel mar Jonio le nubi potrebbero assumere le sembianze di un vero e proprio vortice che ruota intorno all’occhio del ciclone.
allerta meteo ciclone sudLa tempesta provocherà venti impetuosi, violenti temporali e piogge torrenziali. Eloquenti le mappe che proponiamo a corredo dell’articolo per evidenziare le zone più colpite. Attese piogge alluvionali soprattutto nelle zone joniche di Calabria e Sicilia tra oggi pomeriggio e domani mattina, ma poi anche nelle zone tirreniche della Sicilia durante la giornata di domani, quando violenti temporali potranno colpire Palermo. Sui rilievi calabresi e siciliani cadranno oltre 300-350mm di pioggia con gravi ripercussioni sul territorio in modo particolare nelle zone joniche già duramente flagellate dai nubifragi di ieri. Tra domani e sabato piogge torrenziali anche nel Salento con picchi di oltre 120mm di pioggia tra Taranto, Brindisi e Lecce.

grandeAttenzione nella Calabria jonica, dove Catanzaro e Crotone potranno superare i 100mm di pioggia. Più a Sud, tra Reggio Calabria, Messina, Catania e Siracusa attesi picchi di 80mm. Palermo e Trapani sono una grande incognita, perchè se il ciclone si posizionerà in modo favorevole all’arrivo dei temporali, potranno avere piogge alluvionali con picchi di oltre 150mm, altrimenti rischiano addirittura di rimanere a secco. In condizioni di questo tipo, è molto difficile prevedere in modo preciso quali saranno le zone più o meno colpite dal maltempo. Anche tra Lazio e Campania si verificheranno forti temporali, soprattutto tra le province di Frosinone e Caserta tra oggi pomeriggio, stasera e domani mattina. Forti piogge anche al nord/est, in Friuli Venezia Giulia, mentre migliorano le condizioni meteo al nord/ovest. I fenomeni più estremi saranno al Sud, dove si potranno ripetere altri tornado come quelli distruttivi di ieri in Sicilia (qui i video terrificanti). Massima allerta, quindi. Per monitorare la situazione in diretta seguite le nostre news in tempo reale e le pagine del nowcasting: satelliti,situazionefulminazioniradar e webcam. Sulla nostra pagina facebook trovate ulteriori aggiornamenti e potete interagire con la Redazione inviando foto, segnalazioni o qualsiasi tipo di riflessione. Scriveteci e inviateci le foto anche all’indirizzo di posta elettronica,redazione@meteoweb.it

mercoledì 5 novembre 2014

Allarme mal tempo Piemonte e in Liguria ..crolla un argine una vittima ..Leggete

Circa 200 metri dell' argine del fiume Carrione, nella zona di Avenza a Carrara è crollato e le acque hanno invaso le strade intorno. Alcune famiglie sono già state evacuate; altre erano salite sui tetti delle case. Il sindaco ha emesso un'ordinanza con la quale chiede alla popolazione di non uscire di casa. La linea ferroviaria Aulla-Lucca è interrotta. "Non risultano morti" ha detto il vicesindaco Andrea Vannucci. In un primo momento si è parlato di un morto e un disperso. Poi la persona dispersa è stata ritrovata: si tratta di un operaio che era rimasto intrappolato in una fabbrica vicina al luogo dell'esondazione.
Alberi caduti e cornicioni pericolanti a Livorno - Alberi e rami caduti per il vento, a Livorno. In via delle Sorgenti, al Cisternino, una pianta è caduta sulla carreggiata, proprio mentre stava arrivando un'auto, che è andata a sbatterci contro. Illeso il conducente. Sono intervenuti una squadra dei vigili del fuoco, che ha liberato la carreggiata, e una pattuglia della polizia municipale, che ha ripristinato la circolazione. Sul viale del Tirreno, nella zona di Montenero, poco dopo l'una, un'altra squadra è dovuta intervenire per liberare la carreggiata da alcuni grossi rami che erano caduti a causa del vento. Sempre durante la notte si sono registrati diversi altri interventi dei vigili del fuoco, anche per distacchi di intonaco e cornicioni pericolanti in tutta la città.
Resta alta l'allerta maltempo in Piemonte. Per tutta la notte le forti piogge hanno continuato a interessare tutta la regione e, in particolare, la provincia di Alessandria. Gavi il comune più colpito: sono una trentina le persone costrette a trascorrere la notte nel centro di accoglienza allestito nelle scuole per il rischio frane.
  Numerose le segnalazioni di strade allagate nei comuni di Novi Ligure, Cassano Spinola, Tortona e Villaromagnano, sono state chiuse a scopo precauzionale le scuole in diversi comuni delle province di Alessandria e Cuneo. Prosegue il monitoraggio dei corsi d'acqua, la cui portata è in aumento ma, al momento, sotto la soglia di attenzione.

Trenta interventi nell'Imperiese - Un clochard salvato in extremis dall'acqua, mentre dormiva ubriaco all'interno di una feritoia del ponte della ferrovia sul fiume Roja a Ventimiglia; una frana scesa in località Calandri, sempre a Ventimiglia, che ha trascinato alcuni scooter a valle. E poi, automobilisti intrappolati nell'acqua, in sottopassi o avvallamenti e numerosi di prosciugamenti di negozi, scantinati e qualche abitazione. Sono una trentina, in tutto, gli interventi tra la tarda serata di ieri e la notte, in provincia di Imperia, per l'ondata di maltempo che si è abbattuta anche sull'estremo ponente della Liguria dove da ieri è in vigore l'allerta 2, la massima prevista in Liguria. La zona più colpita è quella di Ventimiglia. Intorno alle 23, i pompieri hanno tratto in salvo un senza tetto, che dormiva nella feritoia del ponte, con l'acqua del fiume che stava entrando nel suo giaciglio di fortuna. Per consentire le operazioni di soccorso, il traffico ferroviario da e per la Francia è stato bloccato per circa mezzora. Tanti i piccoli smottamenti nell'entroterra, uno a Olivetta San Michele, in val Roja. Monitorati tutti i corsi d'acqua. Interventi anche per alberi caduti o pericolanti a causa del forte vento. 
 Allagamenti nel ponente di Genova, decine di interventi per il vento in tutta la città e onde in mare alte fino a quattro metri. È il bilancio di questa notte di maltempo che ha colpito la provincia di Genova. È piovuto forte soprattutto nel comune di Cogoleto. Qui i vigili del fuoco hanno dovuto compiere diversi interventi a causa di fondi e cantine allagate con conseguente blocco di serbatoi e caldaie. Le zone dove si è registrata la maggiore criticità sono quelle tra via le vie Miramare e dei Lagoni dove sono ancora in corso interventi di bonifica. Sempre nella notte allagamenti si sono registrati a Genova in molti sottopassi cittadini a causa della pioggia con conseguente chiusura da parte della polizia municipale. Grossi disagi si registrano per il fonte vento di scirocco che nella notte ha fatto registrare raffiche di oltre cento chilometri in diverse parti della città. Oltre una cinquantina sono stati gli interventi sempre dei pompieri per alberi e rami crollati, tetti o intonaci pericolanti e cartelloni stradali divelti. Problemi anche in mare dove è in corso una forte mareggiata che ha visto nella notte onde altre anche più di 4 metri registrare nella zona di Capo Mele. A Genova permane fino alla mezzanotte di oggi l'allerta 1 per il maltempo.   (ansa )

mercoledì 22 ottobre 2014

Tempeste, raffiche di vento e anche una donna morta. Sta succedendo ora EUROPA IN GINOCCHIO PER GONZALO ...LEGGETE

MALTEMPO, EUROPA IN GINOCCHIO PER GONZALO.
FORTI RAFFICHE DI VENTO, ALLERTA IN MEZZA ITALIA

ROMA - ​Ieri a Londra gli strascichi dell'uragano Gonzalo hanno provocato una vittima, mentre forti venti e piogge hanno sferzato tutto il Regno Unito, causando anche la cancellazione di oltre 110 voli all'aeroporto londinese di Heathrow. Una donna è morta ieri mattina dopo essere stata colpita da un albero sradicato dal vento a Hyde Park Barracks, nel quartiere di Knightsbridge. Precedentemente tre uomini erano rimasti feriti in una situazione analoga a Southwick, in West Sussex, ma in questo caso i paramedici che li hanno soccorsi escludono gravi conseguenze.
 L'ondata di maltempo è causata da quanto resta dell'uragano Gonzalo che perde di intensità, ma è ancora capace di produrre raffiche di oltre 100 chilometri orari. Gli altri maggiori aeroporti del Paese non hanno invece riscontrato problemi. Disagi sono segnalati anche sulle strade dell'Inghilterra, con alcuni veicoli pesanti che si sono rovesciati per il forte vento. TEMPESTA DI SABBIA A PESCARA Tempesta di sabbia sul lungomare di Pescara. Da una situazione di calma piatta, all'improvviso, attorno alle 9, si sono scatenate violente raffiche di vento provenienti da Nord-Est. Tutta la zona a ridosso del litorale è stata invasa da una nube di sabbia, mentre le raffiche hanno raggiunto i 90 chilometri orari di velocità. Come da previsioni, l'ondata di maltempo è arrivata sull'Abruzzo, dopo alcuni giorni caratterizzati da un vero e proprio clima estivo. «Sta entrando adesso il fronte di aria fredda - spiega Giovanni De Palma di AbruzzoMeteo.org - e con lo sbalzo di temperatura il vento risulta forte intensità: le raffiche raggiungono i 70-90 chilometri orari. Dalle prossime ore ci saranno temporali e ancora vento, mentre in serata-nottata ci saranno delle schiarite. Dalla tarda mattinata di domani ecco il secondo peggioramento di questa perturbazione, che andrà avanti fino a venerdì con temporali e piogge diffuse, specie sulla parte orientale. Le temperature sono in diminuzione e si attesteranno attorno ai 12-13 gradi durante i temporali, cioè ben oltre dieci gradi in meno rispetto a due giorni fa. Nevicherà tra i 1.200 e i 1.400 metri». Per ora il forte vento non sembra aver creato problemi particolari, fatta eccezione per alcuni rami caduti o tendoni volati, su cui sono al lavoro i Vigili del fuoco del comando provinciale. FORTE VENTO NEL TORINESE Decine di chiamate ai vigili del fuoco, nella notte a Torino, per il forte vento che sta spazzando tutta la Torino. Le raffiche, secondo l'Arpa Piemonte, hanno raggiunto i 100 km/h in montagna e i 60 in pianura. Segnalati alberi e rami caduti, che in alcuni casi hanno anche ostruito le strade, ma nessun ferito. Le zone più colpite le valli Chisone e di Susa, il Pinerolese, la cintura ovest di Torino e l'eporediese. Disagi limitati, invece, a Torino. VIOLENTO MAESTRALE IN SARDEGNA Un violento maestrale da ieri pomeriggio sferza la Sardegna. Le forti raffiche stanno creando disagi in tutta l'isola. Punte di 120 chilometri all'ora sulla costa nord orientale e onde alte sino a sei metri. Al momento, però, non si registrano particolari ritardi nelle partenze dei traghetti o degli aerei. Un volo diretto da Cagliari a Roma è slittato questa mattina a causa di condizioni meteo avverse sulla capitale. Problemi, invece, per i collegamenti con Carloforte: da ieri pomeriggio a causa del mare mosso partono solo le navi diretti a Calasetta. Decine gli interventi dei Vigili del fuoco a Cagliari e in provincia. Il soffitto di una scala di una abitazione è crollato in via Asquer nel capoluogo, calcinacci sulla strada in via Montesanto e lamiere in via Pascoli, un albero è caduto a Iglesias e a Villacidro. Nel nord dell'isola ora il vento soffia a 22 nodi, circa 50 chilometri orari, ma dovrebbe rinforzarsi nel pomeriggio. Anche in Gallura decine gli interventi dei pompieri, a Olbia, Porto Rotondo e Tempio Pausania, per mettere in sicurezza alberi e pali pericolanti. Verande in legno sradicate dal vento a Santa Teresa di Gallura, ma sinora non vi sono stati danni alle persone. Disagi anche nel Nuorese dove il vento ha alimentato anche alcuni incendi, a Arzana e Tortolì (Ogliastra) e a Sindia. Vigili del fuoco impegnati anche a Siniscola per lo sgombero delle sedi stradali ostruite dalla caduta di alberi e cartelli segnaletici e sui luoghi maggiormente colpiti è presente anche la Colonna Mobile del Comando di Oristano. Le condizioni meteo, fanno sapere dall'Aeronautica militare, in mattinata rimarranno invariate con temperature più basse di 6-8 gradi rispetto a ieri. I mari rimarranno molto agitati ed in particolare nel mare di Sardegna onde sino a sei metri. Mentre domani ci sarà una attenuazione del vento.
 SOSPESE CORSE PER CAPRAIA E ELBA Per il maltempo saltano le corse dei traghetti per Capraia da Livorno e per l'isola d'Elba da Piombino. È stata sospesa la corsa del traghetto Toremar 'Liburnà in partenza alle 7 di stamani per Capraia da Livorno a causa delle condizioni meteomarine proibitive. Sempre a causa delle condizioni meteomarine è stato sospeso anche da Piombino (Livorno) il collegamento con Rio Marina del traghetto Toremar 'Bellinì. Il bollettino meteo, in peggioramento per le prossime 12 ore, per il quadrante tirrenico di Livorno parla di forti raffiche di libeccio e di mare forza 9. ANCHE ISCHIA Sono state tutte sospese le corse veloci da Ischia per Napoli e viceversa a causa delle avverse condizioni meteo. Sia gli aliscafi della Caremar che quelli della compagnia privata Alilauro sono rimasti attraccati in banchina. Regolari invece le corse con traghetti.
Fonte Leggo

martedì 21 ottobre 2014

Allerta Meteo, arriva “Gonzalo”: Italia colpita in pieno, 3 giorni di tempesta da mercoledì

Gli ultimi aggiornamenti hanno sciolto ogni dubbio: l’uragano Gonzalo sta arrivando in Europaproprio in queste ore, e già tra oggi e domanicolpirà in modo particolarmente violento le isole Britanniche con venti impetuosi, violente mareggiate, forti piogge e soprattutto temperature in picchiata al punto che arriverà persino la neve fino a bassa quota sulle colline di Scozia e Irlanda. La tempesta, seppur indebolita rispetto a quando nell’oceano Atlantico ha sferzato l’arcipelago delle Bermuda (era un uragano di 4^ categoria sullascala Saffir-Simpson), colpirà in pieno il vecchio continente e dopodomani, mercoledì 22 ottobre, raggiungerà anche l’Italia.
alleta uragano gonzalo 01Domani, infatti, la tempesta si dividerà in due lembi: uno si muoverà verso nord tra Islanda e Penisola Scandinava, dirigendosi sul Circolo Polare Artico, l’altro invece si fionderà direttamente sull’Italia e sui Balcani, che vivranno una fase di maltempo particolarmente violento nella seconda parte di questa settimana. La giornata di domani, martedì 21 ottobre, sarà l’ultima con l’anticiclone sull’Italia. L’ultimo giorno di sole, l’ultimo giorno di caldo (almeno per ora). La tempesta raggiungerà l’Italia in modo veemente già nella tarda serata di martedì nelle Regioni dell’estremo nord, sulle Alpi, dove le temperature crolleranno al punto tale che la neve cadrà copiosa sui versanti settentrionali fino a quote molto basse, addirittura dai 400-500 metriin su, come in pieno inverno. Nella notte tra martedì e mercoledì, forti temporali potranno colpire l’estremo nord/est, tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, nelle zone di confine. Per il resto, il nord non risentirà del maltempo di questa tempesta perché le Alpi proteggeranno la pianura Padana e garantiranno sole pieno, seppur con forti venti di favonio e un calo termico considerevole (giovedì mattina in pianura Padana e nei fondovalle alpini le temperature minime crolleranno fino a valori di +4/+5°
C in pianura!)
Sarà il centro/sud, invece, come ampiamente previsto già nei giorni scorsi, ad essere letteralmente sferzato da “Gonzalo”: saranno tre giorni davvero tempestosi damercoledì 22 a venerdì 24 ottobre. Caratteristica principale di questa brusca ondata di maltempo, il vento impetuoso e il tracollo termico. I venti settentrionali, prevalentemente di maestrale ma successivamente anche di tramontana e grecale, soffieranno impetuosi con raffiche fino a 150km/h nel Tirreno tra Sardegna e Sicilia, e di oltre 110-120km/h anche nelle Regioni Adriatiche e nel Sud peninsulare. Di conseguenza, avremo mareggiate molto violente con effetti distruttivi nelle aree costiere e litoranee, dove al Sud ancora in questi giorni le spiagge sono gremite di bagnanti a causa del caldo eccezionale di quest’ottobre così anomalo. Non mancherà il maltempo, soprattutto tra mercoledì e giovedì con forti temporali frontali molto violenti a causa dei contrasti termici: l’aria fredda arriverà sull’Italia meridionale dove da quindici giorni splende ininterrottamente il sole con temperature massime sempre superiori ai +30°C, quindi è evidente come gli effetti dell’impatto di “Gonzalo” sul meridione non saranno certo placidi. Si formeranno numerose trombe d’aria e durante i temporali più intensi si verificheranno intense grandinate. Le temperature crolleranno di oltre 10°C in poche ore, facendo piombare il Paese praticamente dall’estate all’inverno da un giorno all’altro. Anche sull’Appennino centro/meridionale arriverà la prima neve, con fiocchi a partire dai 1.500 metri di quota, localmente anche più in basso. Le zone più colpite dal maltempo saranno quelle litoranee ed esposte ai venti tra Abruzzo, Molise e Puglia nel medio/basso Adriatico, e tra Calabria e Sicilia nel basso Tirreno.
wall cloud storm (1)Dopo gli eventi disastrosi dei giorni scorsi, con le alluvioni di Genova, del basso Piemonte, di Parma, della Maremma e i drammatici nubifragi su Trieste e nel Friuli Venezia Giulia, stavolta il maltempo più estremo si concentrerà al Sud. Non ci saranno piogge alluvionali con accumuli particolarmente abbondanti, ma a preoccupare è l’entità dei fenomeni estremi e soprattutto i venti impetuosi e le mareggiate. Inoltre la possibile formazione di trombe d’aria e temporali con grossa grandine, potrà determinare localmente effetti veramente distruttivi. Una situazione preoccupante che è bene monitorare in tempo reale con tutti gli aggiornamenti che su MeteoWeb seguiremo minuto per minuto.
GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI E GLI APPROFONDIMENTI:
Uragano Gonzalo, facciamo chiarezza: sull’Italia arriva davvero, l’unica bufala è chi lo sottovaluta (meteoweb.eu)