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domenica 9 novembre 2014

"GESÙ SPOSÒ MADDALENA ED EBBERO DUE FIGLI", IL NUOVO LIBRO CHOC FA SCOPPIARE LA BUFERA

LONDRA - Già sta creando non pochi grattacapi, nonostante non sia stata ancora pubblicato: nuovo libro sulla vità di Gesù ha già scatenato forti polemiche. 
Si tratta di 'The Lost Gospel' (il Vangelo perduto), realizzato dal professore canadese di studi religiosi Barrie Wilson e dallo scrittore israelo-canadese Simcha Jacobovici, che rivendicano di aver «decodificato» un manoscritto di 1450 anni fa: la 'Storia ecclesiasticà di Zaccaria il Retore, conservata alla British Library di Londra, e contenente la 'provà che Gesù Cristo sposò Maria Maddalena ed ebbe da lei addirittura due figli. Secondo il Sunday Times, queste affermazioni hanno causato la reazione di alcuni eminenti studiosi britannici e della Chiesa d'Inghilterra, che hanno bollato quello che si propone di essere un testo di storia come uno dei tanti romanzi, fra cui 'Il Codice Da Vincì di Dan Brown, su fantomatici vangeli apocrifi o perduti. Ma i due autoriinsistono e hanno ottenuto addirittura l'autorizzazione a presentare ai giornalisti la loro fatica letteraria nelle sale della British Library, mercoledì prossimo.
(Leggo)

Notizia Choc ..Ha forti dolori all'orecchio, va dal medico e scopre che...Video ..Guardate

Katie Melua ha un ragno che le vive nell'orecchio

Un ragno che alberga nelle orecchie di una donna, un piccolo animaletto pericolosissimo che si insinua nelle cavità anguste dell'organo uditivo e lì vive, depone uova, crea ragnatele,provocando disturbi allo sfortunato essere umano ospitante.

CELINE DION ABBANDONA LE SCENE. IL RACCONTO DELLA MALATTIA
Quello che di primo acchito potrebbe sembrare un racconto del terrore a firma di Edgar Allan Poe, è invece quanto realmente accaduto a Katie Melua, nota cantante britannica di origine georgiana che con la sua “Nine millions bicycles” ha occupato i primi posti anche delle classifiche italiane.

Un incubo, un vero e proprio incubo degno della migliore letteratura noir di tutti i tempi.
ECCO IL VIDEO CHOC

GUARDA LE FOTO DEL RAGNO CHE VIVE NELLE ORECCHIE 
Dopo un lungo periodo di disturbi all'udito, fischi alle orecchie e il timore che si trattasse di acufeni - danni auricolari molto frequenti nei cantanti - Katie Melua si è rivolta a un otorino che ha fatto la macabra scoperta.

Il ragno, la cui foto è stata poi twittata dalla cantante (ECCOLA), era entrato nel suo orecchio attraverso 
degli auricolari o cuffie da lei utilizzate.

Secondo quanto riportato, il ragno prima avrebbe scelto come dimora i supporti auricolari, poi, una volta venuto in contatto con l'orecchio umano, avrebbe prediletto questo come "nuova casa".

GUARDA LE FOTO DEL RAGNO CHE VIVE NELLE ORECCHIE

Il medico ha provveduto a rimuovere l'intruso attraverso un apparecchio solitamente usato per aspirare il cerume e, nonostante la paura e l'allarme, Katie Melua non ha riportato alcun danno permanente...se non una lieve aracnofobia!
(  funweek.it )

sabato 8 novembre 2014

NOTIZIA CHE LASCIA SENZA PAROLE ..GLI STACCANO L'ACQUA E HA UN MALORE PENSIONATO ...

AGRIGENTO - Muore di infarto davanti agli operai del gestore idrico che si erano appena presentati nella sua abitazione per effettuare il distacco del contatore dell'acqua. È successo a Lucca Sicula, paesino di 3.000 abitanti nell'entroterra agrigentino. La vittima si chiamava Salvatore Tafuro, pensionato di 68 anni. 
I suoi familiari hanno presentato un esposto alla Procura di Sciacca per accertare eventuali responsabilità. Il sindaco di Lucca Sicula Giuseppe Puccio ha informato dell'episodio il prefetto Nicola Diomede, che ha già convocato una riunione ad Agrigento lunedì mattina. Il pensionato si sarebbe sentito male durante la visita nella sua abitazione di alcuni operai della società Girgenti acque, quella che gestisce gli impianti idrici in provincia di Agrigento. Stando a quanto si apprende il pensionato sarebbe stato un utente moroso, e dunque non era in regola col pagamento di alcune bollette arretrate. Con gli addetti della società idrica sarebbe nato un diverbio. (Leggo)

NOTIZIA INCREDIBILE "UN FIGLIO CON IL MIO FIDANZATO DEFUNTO": STEPHANIE REALIZZA IL SUO SOGNO GRAZIE AL WEB

Un figlio dal suo fidanzato defunto: Stephanie Lucas, 22enne dell'Arizona, è determinata nel raggiungere lo scopo e ha avviato una campagna per raccogliere il denaro necessario al concepimento. Il fidanzato Cameron Robinett aveva 25 anni quando un incidente motociclistico lo ha fatto cadere in morte cerebrale. Tutti i sogni della coppia sono andati in frantumi, ma Stephanie non si è data per vinta, decisa a far sì che il loro amore continuasse grazie a un bambino. Cameron aveva sempre desiderato una famiglia sua e così, insieme ai parenti del ragazzo, Stephanie ha deciso di procedere con l’estrazione del suo sperma. Non solo, si è iscritta a GoFoundMe perché non era in grado di racimolare da sola i 9 mila dollari necessari all'operazione. In due giorni ha raggiunto quota 15mila, superando di gran lunga la cifra di cui aveva bisogno.
 LA CAMPAGNA Sul sito, nella sua richiesta, intitolata “Un bambino con il mio fidanzato defunto”, ha spiegato la situazione in cui si è ritrovata: “Il mio fidanzato Cameron è stato dichiarato cerebralmente morto dopo un incidente in moto. Avremmo sempre desiderato avere dei bambini e, insieme alle nostre famiglie, abbiamo deciso che ci piacerebbe ancora che questo accadesse. Questo bambino sarebbe amato e circondato da una famiglia straordinaria“.
Lo sperma di Cameron sarà conservato per un anno. (Leggo)

LA SUORA DIVENTATA MAMMA A RIETI HA LASCIATO I VOTI E ORA CERCA...LEGGETE

RIETI - E’ tornata allo stato laicale dopo aver sciolto i voti. Lavora e risiede presso una famiglia di Roma che l’ha caritatevolmente accolta insieme al suo piccolo, dopo oltre sei mesi trascorsi presso una casa famiglia di Tivoli, ed è seguita sempre con affetto dalla ex sorelle delle Piccole discepole di Gesù La nuova vita di Roxana Rodriguez (nella foto), la ormai ex suora di 32 anni originaria di El Salvador che nello scorso gennaio diede alla luce, all’ospedale de Lellis di Rieti tra lo stupore generale, un bimbo di tre chili e mezzo al quale diede il nome di Francesco Alessandro. La notizia fece il giro del mondo, ingigantita anche dalle prime dichiarazioni della suora che, ai sanitari reatini, disse di non sapere di essere incita e al personale del 118 che la trasportò in ospedale raccontò di soffrire, negli ultimi tempi, di «coliche addominali». Uno scandalo che travolse anche il convento di Rieti delle Piccole Discepole di Gesù. Sconvolte da tanto clamore, raccontarono di non essersi mai accorte che la loro consorella fosse rimasta incinta. Ora, a distanza di dieci mesi, a parlare di lei in toni rassicuranti è il vescovo di Rieti, monsignor Delio Lucarelli. «La suora sta bene - dice - è stata accolta da una famiglia della Capitale, che non solo ha accettato anche il suo bambino, ma ha offerto anche un lavoro all’ex religiosa». Un’affermazione che stride un po’ con quella di don Francesco Borrello, parroco di Regina Pacis.
«L’ho sentita qualche giorni fa al telefono - confida il sacerdote - e mi ha raccontato di aver bisogno di un sostegno economico, dato che l’imprenditore reatino che nell’inverno scorso aveva preso tanto a cuore la sua storia non si è poi più fatto sentire». Un altro capitolo, questo, dell’incredibile storia della suora-mamma. Venuto alla luce il piccolo Francesco Alessandro, qualche giorno dopo si fece avanti l’imprenditore sabino Giuliano Proni che, dagli schermi di Rai e Mediaset, promise solennemente che si sarebbe fatto carico del futuro economico del bambino di suor Roxana fino alla sua maggiore età. Sulla promessa, dopo 9 nove mesi, ha riacceso le telecamere lo scorso 9 ottobre «Striscia la notizia». 
Intervistato dall’inviato di «Striscia» Jimmi Ghione, l’imprenditore di Passo Corese ha preferito far rispondere il figlio. E il giovane Proni ha confessato che «l’azienda di famiglia ha subito delle perdite e i soldi che abbiamo promesso all’ex religiosa li daremo appena saremo tornati ad avere una certa disponibilità economica». E le consorelle del convento reatino di via Belvedere cosa dicono della loro ex compagna? A quasi un anno dall’episodio che sconvolse la tranquillità quotidiana della loro comunità, non hanno ancora sciolto il silenzio che si sono imposte. E appena si nomina suor Roxana Rodriguez si ritraggono immediatamente e sfuggono a ogni colloquio, negando con forza anche di sapere dove la ormai ex sorella si trova, dove è stata in tutti questi mesi e come sta lei e il suo bimbo. A gennaio sarà trascorso un anno e chissà se la ex suora, ora mamma, si deciderà finalmente a parlare? E magari a svelare chi è il papà del piccolo Francesco Alessandro, sul quale in città tanto si è favoleggiato. (Leggo)

venerdì 7 novembre 2014

NOTIZIA CHOC Il marito di Elena Ceste aggredisce troupe di Porta a Porta. Le immagini

Stavamo facendo delle riprese alla casa di Michele Buoninconti. Dopo un po' è arrivato alle nostre spalle, è sceso dalla macchina, ha inveito contro di noi e ci ha aggredito fino a darci un ombrello contro la faccia. Mi ha picchiato, buttato a terra, ha spaccato la nostra telecamera. Poteva ammazzarci". Sono le parole di David Betrand, operatore di Porta a Porta, che ha raccontato l'aggressione subita insieme al resto della troupe dal marito di Elena Ceste, la donna di Costigliole d'Asti scomparsa lo scorso 24 gennaio e ritrovata senza vita nell'ottobre scorso


Il cameraman ha riportato una microfrattura alla quarta costola. La troupe si trovava nei presso dell'abitazione di Elena Ceste, su una strada pubblica, quando è stata sorpresa da Buoninconti, di ritorno a casa coi due figli: prima gli insulti, poi la colluttazione. "Ci spintona e ci scalcia ad uno ad uno" racconta l'inviata Carmen Santoro. "Quindi getta a terra l'operatore, lo picchia, manda in frantumi la telecamera e la sotterra nel fango. Michele non si ferma finché noi non chiamiamo i Carabinieri". La procura di Asti indaga anche su questo episodio, consumato davanti ai due figli più piccoli della donna. Non è la prima volta che Buoninconti viene accusato di aggressione nei confronti di giornalisti: mesi fa la denuncia di aggressione venne fatta da Laura Magli, inviata della trasmissione Pomeriggio 5. (virgilio.it)

Non c'è pace per Corona, aumenta la penadi carcere ,,,,LEGGETE

Non c'è pace per Corona, aumenta la pena: un anno e 3 mesi in più di carcere

Fabrizio chiederà la grazia per riabbracciare il figlio Carlos. Nina Moric addolorata: «È il padre di mio figlio, gli manca, spero che presto possano riabbracciarsi in un contesto normale» -

Fine pena mai: Fabrizio Corona vede allontanarsi la libertà. Il giudice di Lanciano, Francesco Marino, su richiesta del procuratore Francesco Menditto, ha infatti stabilito che l'ex di Belen dovrà scontare un altro anno e tre mesi in più di carcere per i reati di falso e corruzione dopo il riconoscimento della Corte d’Appello di Lisbona, dove l’ex re dei paparazzi venne arrestato due anni fa. La pena passa da 7 anni e 3 mesi a 8 anni, 8 mesi e 17 giorni.

Proprio qualche giorno fa Corona aveva annunciato che chiederà la grazia al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: «Lo faccio solo per rivedere mio figlio, ma non voglio scappare dalla mia pena». Carlos ha compiuto 12 anni ed è un bellissimo ragazzino: somiglia molto al papà Fabrizio. Nina Moric, in un'intervista rilasciata a PassioneTecno, è tornata a parlare del suo ex: «Penso che gli abbiano dato più anni di quelli che merila. E la cosa mi addolora. È il padre di mio figlio, gli manca, spero che presto possano riabbracciarsi in un contesto normale».

Carlos ha visto l'ultima volta il papà quest'estate, nel carcere di Opera: «Sono stati in una stanza adibita a questi incontri, piena di giochi e disegni. Mi ha fatto tenerezza vederli insieme - racconta la Moric - ma la cosa che più mi ha colpita è stata la riservatezza con la quale Carlossta affrontando questa situazione complicata. Non fa domande, non dà cenni di debolezza. Quando è uscito dalle visite, che finora sono state quattro, stava in silenzio, seduto sul sedile dell'auto. Poi, d'un tratto, mi diceva: "Mamma, vorrei giocare alla Playstation". Lì capivo la sua voglia di liberare la testa, l'esigenza di reimmergersi nel suo mondo di adolescente» dilei.it

MAMMA E FIGLIA NELLA CASA TOPAIA LEGGETE (La mamma è buona di cuore) LEGGETE

NAPOLI - «La mamma è buona di cuore. Quando andavo al cimitero, dove faceva la fioraia, mi diceva sempre “pigliati i fiori, poi me li paghi”, ha fatto molti sacrifici per crescere la figlia». La ricorda così una vicina di casa, non nominando mai il suo nome. Forse rispetto o forse perché un nome proprio di persona indica un’intimità di conoscenza che non esiste, anche se si vive da più di trent’anni nello stesso stabile.La mamma è Geppina, 59 anni, che occupava abusivamente, insieme alla figlia 31enne, un appartamento sul confine Miano-Piscinola di proprietà Iacp, con una morosità pendente d’affitto di 60mila euro. «Il padre non l’abbiamo mai visto, non è stata riconosciuta - raccontano alcuni condòmini -. Lei ha fatto le scuole importanti, si è laureata in ingegneria, quindi per studiare il cervello buono ce l’ha. Poi ha avuto un momento di depressione, a causa di qualche delusione amorosa o dell’assenza del papà». (Leggo)

mercoledì 5 novembre 2014

LA STATUA DELLA MADONNA SI ILLUMINA. LA VEGGENTE DI MEDJUGORJE FINISCE NEI GUAI LEGGETE

LA STATUA DELLA MADONNA SI ILLUMINA.
LA VEGGENTE DI MEDJUGORJE È UNA TRUFFATRICE?

ROMA - Vicka Ivankovic, nota veggente di Medjugorje finisce nei guai. Uno scoop di "Chi" ha denunciato una potenziale truffa da parte della donna che sostiene di avere contatti con la Madonna. Un anno fa infatti, in casa di Vicka, i pellegrini avevano assistito a un fenomeno singolare: una statua della Madonna di Lourdes aveva cominciato a illuminarsi. Un evento che si era verificato più volte, in più giorni, e sempre testimoniato dai fedeli in preghiera.
Il fenomeno fu studiato dai vaticanisti, ma dopo pochi giorni è arrivata la supposizione che la Madonna fosse stata dipinta con vernice fluorescente. Lo scoop è stato rivelato dal settimanale ma la Chiesa è ancora cauta sulla questione. In questa fase di accertamento, comunque, è stato vietato ai fedeli di prendere parte a gruppi di preghiera con la donna. (Leggo)

 

Allarme mal tempo Piemonte e in Liguria ..crolla un argine una vittima ..Leggete

Circa 200 metri dell' argine del fiume Carrione, nella zona di Avenza a Carrara è crollato e le acque hanno invaso le strade intorno. Alcune famiglie sono già state evacuate; altre erano salite sui tetti delle case. Il sindaco ha emesso un'ordinanza con la quale chiede alla popolazione di non uscire di casa. La linea ferroviaria Aulla-Lucca è interrotta. "Non risultano morti" ha detto il vicesindaco Andrea Vannucci. In un primo momento si è parlato di un morto e un disperso. Poi la persona dispersa è stata ritrovata: si tratta di un operaio che era rimasto intrappolato in una fabbrica vicina al luogo dell'esondazione.
Alberi caduti e cornicioni pericolanti a Livorno - Alberi e rami caduti per il vento, a Livorno. In via delle Sorgenti, al Cisternino, una pianta è caduta sulla carreggiata, proprio mentre stava arrivando un'auto, che è andata a sbatterci contro. Illeso il conducente. Sono intervenuti una squadra dei vigili del fuoco, che ha liberato la carreggiata, e una pattuglia della polizia municipale, che ha ripristinato la circolazione. Sul viale del Tirreno, nella zona di Montenero, poco dopo l'una, un'altra squadra è dovuta intervenire per liberare la carreggiata da alcuni grossi rami che erano caduti a causa del vento. Sempre durante la notte si sono registrati diversi altri interventi dei vigili del fuoco, anche per distacchi di intonaco e cornicioni pericolanti in tutta la città.
Resta alta l'allerta maltempo in Piemonte. Per tutta la notte le forti piogge hanno continuato a interessare tutta la regione e, in particolare, la provincia di Alessandria. Gavi il comune più colpito: sono una trentina le persone costrette a trascorrere la notte nel centro di accoglienza allestito nelle scuole per il rischio frane.
  Numerose le segnalazioni di strade allagate nei comuni di Novi Ligure, Cassano Spinola, Tortona e Villaromagnano, sono state chiuse a scopo precauzionale le scuole in diversi comuni delle province di Alessandria e Cuneo. Prosegue il monitoraggio dei corsi d'acqua, la cui portata è in aumento ma, al momento, sotto la soglia di attenzione.

Trenta interventi nell'Imperiese - Un clochard salvato in extremis dall'acqua, mentre dormiva ubriaco all'interno di una feritoia del ponte della ferrovia sul fiume Roja a Ventimiglia; una frana scesa in località Calandri, sempre a Ventimiglia, che ha trascinato alcuni scooter a valle. E poi, automobilisti intrappolati nell'acqua, in sottopassi o avvallamenti e numerosi di prosciugamenti di negozi, scantinati e qualche abitazione. Sono una trentina, in tutto, gli interventi tra la tarda serata di ieri e la notte, in provincia di Imperia, per l'ondata di maltempo che si è abbattuta anche sull'estremo ponente della Liguria dove da ieri è in vigore l'allerta 2, la massima prevista in Liguria. La zona più colpita è quella di Ventimiglia. Intorno alle 23, i pompieri hanno tratto in salvo un senza tetto, che dormiva nella feritoia del ponte, con l'acqua del fiume che stava entrando nel suo giaciglio di fortuna. Per consentire le operazioni di soccorso, il traffico ferroviario da e per la Francia è stato bloccato per circa mezzora. Tanti i piccoli smottamenti nell'entroterra, uno a Olivetta San Michele, in val Roja. Monitorati tutti i corsi d'acqua. Interventi anche per alberi caduti o pericolanti a causa del forte vento. 
 Allagamenti nel ponente di Genova, decine di interventi per il vento in tutta la città e onde in mare alte fino a quattro metri. È il bilancio di questa notte di maltempo che ha colpito la provincia di Genova. È piovuto forte soprattutto nel comune di Cogoleto. Qui i vigili del fuoco hanno dovuto compiere diversi interventi a causa di fondi e cantine allagate con conseguente blocco di serbatoi e caldaie. Le zone dove si è registrata la maggiore criticità sono quelle tra via le vie Miramare e dei Lagoni dove sono ancora in corso interventi di bonifica. Sempre nella notte allagamenti si sono registrati a Genova in molti sottopassi cittadini a causa della pioggia con conseguente chiusura da parte della polizia municipale. Grossi disagi si registrano per il fonte vento di scirocco che nella notte ha fatto registrare raffiche di oltre cento chilometri in diverse parti della città. Oltre una cinquantina sono stati gli interventi sempre dei pompieri per alberi e rami crollati, tetti o intonaci pericolanti e cartelloni stradali divelti. Problemi anche in mare dove è in corso una forte mareggiata che ha visto nella notte onde altre anche più di 4 metri registrare nella zona di Capo Mele. A Genova permane fino alla mezzanotte di oggi l'allerta 1 per il maltempo.   (ansa )

Facebook apre alla navigazione anonima ..Utenti potranno aggirare censura e sorveglianza

Utenti potranno aggirare censura e sorveglianza

Gli utenti di Tor, il sistema di comunicazione anonima su Internet, potranno accedere a Facebook tramite un indirizzo web ad hoc che consente di non perdere le protezioni crittografiche fornite dal sistema. Lo ha reso noto la compagnia sul suo blog. "Il beneficio sarà in termini di sicurezza e privacy - spiega Runa Sandvik, ex sviluppatore di Tor -. Si aggira la censura e la sorveglianza". Si può cioè bypassare la censura imposta da governi autoritari.
In origine sponsorizzato dalla Marina statunitense e a volte legato ad attività 'fuorilegge', Tor consente di navigare sul web in forma anonima usando una forma di crittografia a strati.
In pratica l'utente non si collega direttamente al server che ospita il sito che vuole visitare, ma lo fa passando da una serie di altri server che fungono da router e cifrano la comunicazione. Questo meccanismo finora ha portato i sistemi di Facebook a ostacolare gli accessi via Tor.
"Tor sfida alcuni meccanismi di sicurezza di Facebook. Dalla prospettiva dei nostri sistemi - osserva la compagnia di Mark Zuckerberg - una persona che sembra collegarsi dall'Australia potrebbe, un momento dopo, risultare in Svezia o in Canada. In altri contesti un tale comportamento potrebbe indicare che un account è stato hackerato, ma per Tor questo è normale''.
Con l'indirizzo facebookcorewwwi.onion, invece, chi usa la rete Tor può accedere normalmente al social network, mantenendo il sistema di protezione crittografica che consente di navigare in forma anonima e aggirare la censura del web nelle nazioni in cui è in vigore.(ansa.it)

martedì 4 novembre 2014

INVITA LO STUPRATORE DI SUA FIGLIA A CENA: POI LO LEGA AD UNA SEDIA E ..LEGGETE

INVITA LO STUPRATORE DI SUA FIGLIA A CENA:
POI LO LEGA AD UNA SEDIA E GLI BRUCIA I GENITALI

NUOVA DELHI - Una vendetta atroce, frutto del risentimento. Una padre, nella zona di Khajuri Khas, a est di Nuova Delhi (India) ha invitato a casa sua lo stupratore di sua figlia per una cena. Con la scusa di invitarlo a cena, l'uomo ha legato l'uomo e gli ha staccato i genitali con un paio di pinze infuocate.

La figlia 14enne dell'uomo era stata stuprata alcuni mesi fa: il padre furioso è accusato anche di aver strangolato a morte lo stupratore. Subito dopo l'omicidio, si è costituito in una stazione della polizia e ha confessato l'omicidio e le brutali sevizie. "Subito dopo la sua confessione - ha commentato un agente di polizia - abbiamo inviato una squadra sul luogo dell'omicidio e abbiamo recuperato il cadavere. L'uomo è stato arrestato per omicidio". (Leggo)

lunedì 3 novembre 2014

NAPOLI CHOC, TENTA DI STUPRARE UNA 14ENNE IN CIRCUM: ECCO COME HA REAGITO IL PAPÀ

Ha tentato di stuprare una ragazzina di quattordici anni, ma per fortuna il papà della minore era presente ed è intervenuto: l’uomo ha preso a calci l’aggressore, riuscendo a mettere al sicuro la figlia; intanto sono stati avvertiti i carabinieri. In manette è finito un ventiduenne del Pakistan: il giovane, accusato di atti sessuali, è stato ammanettato nella stazione della Circum di Volla. L’episodio si è verificato ieri pomeriggio intorno alle 16: la 14enne stava aspettando il treno diretto a Napoli in compagnia del papà quando il ventiduenne si è slacciato i pantaloni ed ha cercato di trascinarla con sé.
 Il padre è immediatamente intervenuto: ha tirato da parte la figlia ed si è scagliato contro il giovane, colpendolo a calci. L’aggressore ha cercato di fuggire, ma l’uomo è riuscito a bloccarlo fin quando non sono arrivati i carabinieri che lo hanno arrestato. L’episodio fa tornare alla ribalta il problema della sicurezza nelle stazioni della Circumvesuviana, non più presidiate e diventate vere e proprie terre di nessuno. Nel 2012 una ragazzina fu violentata a Castello di Cisterna da una banda di coetanei; un anno fa, invece, a Cercola un sedicenne fu ferito gravemente da un gruppo di rapinatori che lo colpirono alla testa col calcio di una pistola per portargli via lo smartphone.(Leggo)

CONCORDIA, TROVATO IL CORPO DELL'ULTIMA VITTIMA. I RESTI DI RUSSEL ERANO..LEGGETE

GROSSETO - Dal naufragio del gennaio 2012 ancora mancava un corpo all'appello. Quello di Russel Rebello, l'ultima vittima della Costa Concordia. Il suo cadavere è stato individuato a bordo del relitto della nI resti del cameriere indiano, secondo quanto si apprende, si trovano all'interno di una cabina al ponte 8. I resti di Russel Rebello sono stato individuato dagli uomini della Ship Recycling, il Consorzio genovese composto da Saipem e San Giorgio che si sta occupando dei lavori di alleggerimento della nave.ave ormeggiata a Genova per essere smantellata.Il corpo, sempre secondo quanto si apprende, era impossibile da notare fino ad oggi in quanto era nascosto dal mobilio della nave, rovesciatosi durante le fasi del naufragio.(Leggo)

domenica 2 novembre 2014

NOTIZIA CHOC ..BANCARIO DI GIORNO, SERIAL KILLER DI NOTTE ..VITTIME TROVATE NELLE VALIGE ,,LEGGETE

BANCARIO DI GIORNO, SERIAL KILLER DI NOTTE: ARRESTATO UN 28ENNE. "HA UCCISO DUE GIOVANI DONNE"

ROMA - Da inappuntabile trader della Bank of America Merrill Lynch, a serial killer di prostitute. Rurik George Caton Jutting, 29 anni, laureato all'università di Cambridge, è stato arrestato a Hong Kong, sospettato di aver ucciso due giovani donne, una delle quali ritrovata dentro una valigia.I corpi di entrambe le vittime, che secondo la stampa locale sarebbero prostitute del sud-est asiatico, sono stati trovati ieri al 31esimo piano di un edificio nel ricco quartiere residenziale di Wanchai, nel centro di Hong Kong, dove vivono molti stranieri. Un omicidio efferato e insolito per l'ex colonia britannica che ha il più basso tasso di omicidi al mondo e in cui i delitti così violenti sono piuttosto rari. Rurik George Caton Jutting, è stato arrestato nelle prime ore di Sabato dopo il ritrovamento nel suo appartamento dei corpi delle due donne. A chiamare la polizia è stato lo stesso trader.L'uomo che è un dipendente della Bank of America Merril Lynch di Hong Kong ha lasciato il suo posto di lavoro una settimana fa, dopo aver rassegnato le dimissioni, riferisce il Telegraph. Secondo una prima ricostruzione, una delle vittime, una donna indonesiana di 25 anni, era arrivata nella ex colonia britannica il mese scorso con un visto turistico. Il suo corpo è stato trovato nudo, parzialmente decapitato e all'interno di una valigia, lasciata sul balcone dell'appartamento. Secondo la polizia era morta da circa cinque giorni e il suo cadavere era in avanzato stato di decomposizione, tanto che un vicino di casa ha riferito alla polizia aver sentito nell'edificio «puzza di animale morto».
 La seconda vittima, una donna filippina di circa 30 anni, è stata invece trovata distesa nuda in salotto con diverse ferite di arma da taglio al collo e ai glutei. Poco dopo la mezzanotte di venerdì sera l'uomo è stato visto tornare nel suo appartamento in compagnia di una donna discinta, scrive il giornale Mingpao di Hong Kong. Poi alle 03:42 lo stesso trader avrebbe chiamato la polizia. Gli agenti sono arrivati poco dopo e lo hanno portato via. Nel suo appartamento sono stati trovati dei sex-toy e una piccola quantità di cocaina.
 Ora la polizia sta indagando se ci sono altre vittime. La vicenda ricorda molto quella narrata nel film «American Psycho», in cui un giovane yuppie di Wall Street compie efferati crimini proprio nel suo appartamento e poi conserva parte o interi corpi delle sue vittime in casa. Rurik George Caton Jutting ha studiato storia e diritto all'Università di Cambridge ed è stato membro del suo club di canottaggio. «È sempre sembrato così triste, non ha mai salutato o sorriso a nessuno di noi», ha raccontato un collega di Caton Jutting al Telgraph. (LEGGO)

Iran: carcere per Ghoncheh Ghavami, 'rea' di voler assistere a una.....LEGGETE

Iran: carcere per Ghoncheh Ghavami, 'rea' di voler assistere a una partita di volley maschile

E' stata condannata a un anno di reclusione Ghoncheh Ghavami, la giovane britannica di origine iraniana sotto processo in Iran per aver cercato di assistere a una partita di pallavolo maschile a giugno. Lo ha reso noto il suo avvocato.
La 25enne era stata arrestata per aver chiesto, assieme ad altre attiviste, di assistere a un incontro di World League Iran-Italia malgrado un divieto imposto dalla rigida morale islamico-sciita. Ghoncheh era stata rilasciata su cauzione e poi arrestata di nuovo. In carcere aveva anche iniziato uno sciopero della fame. Il Foreign office aveva espressopreoccupazione per il suo caso.
Londra si dice "preoccupata" per la condanna. "Mettiamo in discussione il motivo dell'accusa, l'inchiesta e le condizioni di detenzione di Miss Ghavami" ha detto un portavoce del Foreign Office.
LA VICENDA DI GHONCHEH - Il 20 giugno la ragazza era stata fermata con altre attiviste per i diritti femminili mentre cercavano di entrare a una partita di World League, Iran-Italia, malgrado il divieto imposto dalla rigida morale sciita. Rilasciata nell'arco di alcune ore, Ghoncheh era stata arrestata di nuovo dopo qualche giorno quando era tornata in commissariato per riprendere effetti personali. A settembre fonti ufficiali avevano sostenuto che l'arresto era dovuto a motivi di sicurezza non legati alla partita. In attesa del processo, la giovane ha passato 126 giorni nel famigerato carcere di Evin, alla periferia nord-ovest di Teheran, dove è stata rinchiusa nonostante abbia il passaporto britannico oltre a quello iraniano e sia laureata in legge alla University of London: l'Iran non riconosce la doppia cittadinanza.
Il caso era stato evocato dal primo ministro britannico David Cameronnell'incontro avuto a settembre con il presidente iraniano Hassan Rohani a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. Cameron aveva sottolineato che il caso avrebbe potuto nuocere all'immagine dell'Iran in Gran Bretagna proprio mentre i due Paesi stanno riallacciando i rapporti, tagliati nel 2011 con l'assalto all'ambasciata britannica a Teheran. (E' stata condannata a un anno di reclusione Ghoncheh Ghavami, la giovane britannica di origine iraniana sotto processo in Iran per aver cercato di assistere a una partita di pallavolo maschile a giugno. Lo ha reso noto il suo avvocato.
La 25enne era stata arrestata per aver chiesto, assieme ad altre attiviste, di assistere a un incontro di World League Iran-Italia malgrado un divieto imposto dalla rigida morale islamico-sciita. Ghoncheh era stata rilasciata su cauzione e poi arrestata di nuovo. In carcere aveva anche iniziato uno sciopero della fame. Il Foreign office aveva espressopreoccupazione per il suo caso.
Londra si dice "preoccupata" per la condanna. "Mettiamo in discussione il motivo dell'accusa, l'inchiesta e le condizioni di detenzione di Miss Ghavami" ha detto un portavoce del Foreign Office.
LA VICENDA DI GHONCHEH - Il 20 giugno la ragazza era stata fermata con altre attiviste per i diritti femminili mentre cercavano di entrare a una partita di World League, Iran-Italia, malgrado il divieto imposto dalla rigida morale sciita. Rilasciata nell'arco di alcune ore, Ghoncheh era stata arrestata di nuovo dopo qualche giorno quando era tornata in commissariato per riprendere effetti personali. A settembre fonti ufficiali avevano sostenuto che l'arresto era dovuto a motivi di sicurezza non legati alla partita. In attesa del processo, la giovane ha passato 126 giorni nel famigerato carcere di Evin, alla periferia nord-ovest di Teheran, dove è stata rinchiusa nonostante abbia il passaporto britannico oltre a quello iraniano e sia laureata in legge alla University of London: l'Iran non riconosce la doppia cittadinanza.
Il caso era stato evocato dal primo ministro britannico David Cameronnell'incontro avuto a settembre con il presidente iraniano Hassan Rohani a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. Cameron aveva sottolineato che il caso avrebbe potuto nuocere all'immagine dell'Iran in Gran Bretagna proprio mentre i due Paesi stanno riallacciando i rapporti, tagliati nel 2011 con l'assalto all'ambasciata britannica a Teheran.E' stata condannata a un anno di reclusione Ghoncheh Ghavami, la giovane britannica di origine iraniana sotto processo in Iran per aver cercato di assistere a una partita di pallavolo maschile a giugno. Lo ha reso noto il suo avvocato.
La 25enne era stata arrestata per aver chiesto, assieme ad altre attiviste, di assistere a un incontro di World League Iran-Italia malgrado un divieto imposto dalla rigida morale islamico-sciita. Ghoncheh era stata rilasciata su cauzione e poi arrestata di nuovo. In carcere aveva anche iniziato uno sciopero della fame. Il Foreign office aveva espressopreoccupazione per il suo caso.
Londra si dice "preoccupata" per la condanna. "Mettiamo in discussione il motivo dell'accusa, l'inchiesta e le condizioni di detenzione di Miss Ghavami" ha detto un portavoce del Foreign Office.
LA VICENDA DI GHONCHEH - Il 20 giugno la ragazza era stata fermata con altre attiviste per i diritti femminili mentre cercavano di entrare a una partita di World League, Iran-Italia, malgrado il divieto imposto dalla rigida morale sciita. Rilasciata nell'arco di alcune ore, Ghoncheh era stata arrestata di nuovo dopo qualche giorno quando era tornata in commissariato per riprendere effetti personali. A settembre fonti ufficiali avevano sostenuto che l'arresto era dovuto a motivi di sicurezza non legati alla partita. In attesa del processo, la giovane ha passato 126 giorni nel famigerato carcere di Evin, alla periferia nord-ovest di Teheran, dove è stata rinchiusa nonostante abbia il passaporto britannico oltre a quello iraniano e sia laureata in legge alla University of London: l'Iran non riconosce la doppia cittadinanza.
Il caso era stato evocato dal primo ministro britannico David Cameronnell'incontro avuto a settembre con il presidente iraniano Hassan Rohani a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. Cameron aveva sottolineato che il caso avrebbe potuto nuocere all'immagine dell'Iran in Gran Bretagna proprio mentre i due Paesi stanno riallacciando i rapporti, tagliati nel 2011 con l'assalto all'ambasciata britannica a Teheran.E' stata condannata a un anno di reclusione Ghoncheh Ghavami, la giovane britannica di origine iraniana sotto processo in Iran per aver cercato di assistere a una partita di pallavolo maschile a giugno. Lo ha reso noto il suo avvocato.
La 25enne era stata arrestata per aver chiesto, assieme ad altre attiviste, di assistere a un incontro di World League Iran-Italia malgrado un divieto imposto dalla rigida morale islamico-sciita. Ghoncheh era stata rilasciata su cauzione e poi arrestata di nuovo. In carcere aveva anche iniziato uno sciopero della fame. Il Foreign office aveva espressopreoccupazione per il suo caso.
Londra si dice "preoccupata" per la condanna. "Mettiamo in discussione il motivo dell'accusa, l'inchiesta e le condizioni di detenzione di Miss Ghavami" ha detto un portavoce del Foreign Office.
LA VICENDA DI GHONCHEH - Il 20 giugno la ragazza era stata fermata con altre attiviste per i diritti femminili mentre cercavano di entrare a una partita di World League, Iran-Italia, malgrado il divieto imposto dalla rigida morale sciita. Rilasciata nell'arco di alcune ore, Ghoncheh era stata arrestata di nuovo dopo qualche giorno quando era tornata in commissariato per riprendere effetti personali. A settembre fonti ufficiali avevano sostenuto che l'arresto era dovuto a motivi di sicurezza non legati alla partita. In attesa del processo, la giovane ha passato 126 giorni nel famigerato carcere di Evin, alla periferia nord-ovest di Teheran, dove è stata rinchiusa nonostante abbia il passaporto britannico oltre a quello iraniano e sia laureata in legge alla University of London: l'Iran non riconosce la doppia cittadinanza.
Il caso era stato evocato dal primo ministro britannico David Cameronnell'incontro avuto a settembre con il presidente iraniano Hassan Rohani a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. Cameron aveva sottolineato che il caso avrebbe potuto nuocere all'immagine dell'Iran in Gran Bretagna proprio mentre i due Paesi stanno riallacciando i rapporti, tagliati nel 2011 con l'assalto all'ambasciata britannica a Teheran. (.ansa.it)

Sardegna: Bidelle rom a scuola,La rivolta mamme ..LEGGETE

(AGI) - Cagliari, 1 nov. - Nella scuola lavorano due bidelle rom e i genitori degli alunni si ribellano: "I nostri bambini non frequenteranno mai istituti dove lavorano due che provengono da un campo nomadi", hanno protestato indignate una quarantina di mamme. Succede a Monserrato, centro di 22mila abitanti limitrofo a Cagliari, dove decine di cittadini si sono rivolti al sindaco Gianni Argiolas per chiedere spiegazioni contestando la presenza delle due donne anche perche' "non era inserita nel Piano di offerta formativa...".
Il caso, riportato dal quotidiano L'Unione Sarda, vede come protagoniste Vasvja Severovic - vedova con sei figli, fotografata sorridente affianco a una lavagna - e l'amica Sena Halilovic. Le due donne sono state inserite in un progetto di formazione professionale e integrazione finanziato con risorse europee ottenute dalla Fondazione Anna Ruggiu che le ha proposte al Comune per un percorso di lavorativo per l'inserimento sociale. "Essendo al corrente delle carenze di organico nelle scuole elementari e medie", ha spiegato all'Agi il primo cittadino di Monserrato, "ho chiesto al preside di far lavorare le due donne per un mese. Ma oltre che nelle scuole, verranno impiegate in altri settori dell'amministrazione per far conoscere loro il mondo del lavoro ai fini della loro integrazione". Contro questa scelta si sono schierate decine di mamme, solo una minoranza delle quali - ha voluto sottolineare il primo cittadino - hanno riproposto i peggiori stereotipi razzisti: "Non le vogliamo perche' sono sporche, puzzano, fanno paura ai bambini e si vestono in modo strano con quelle gonne lunghe...". Il sindaco assicura che si tratta di pochi casi che, pero', "vanno sicuramente condannati". Nel frattempo il progetto - che coinvolge anche il centro limitrofo di Selargius dove viene ospitato un altro campo rom - va avanti cosi' come le due donne nonostante lo sconcerto: "Rubare ovviamente non si puo', chiedere l'elemosina non sta bene e se lavoriamo e' ancora peggio", commenta sconsolata Vasvja Severovic rivolgendosi alla giornalista del quotidiano di Cagliari che l'ha intervistata. (AGI) .

venerdì 31 ottobre 2014

Alfano..''Stop a Mare Nostrum, svolta per entrata degli Emigrati ..controllo delle frontiere LEGGETE

Alfano: ''Stop a Mare Nostrum, operazione Triton sarà a costo zero''

Il ministro dell'Interno Alfano e quello della Difesa Pinotti hanno presentato a palazzo Chigi l'operazione europea di controllo delle frontiere Triton che dal primo novembre sostituirà parzialmente l'azione di ricerca e soccorso dei migranti svolta dalla Marina Italiana denominata Mare Nostrum. Due le principali differenze tra i programmi: mentre con Mare Nostrum le navi si spingevano fino in alto mare per recuperare i naufraghi, con Triton la flotta europea si limiterà a pattugliare le coste del mediterraneo entro i 30 km. La spesa per questa nuova operazione, inoltre, dovrebbe essere molto inferiore a quella compiuta dalla Marina. Alfano però ha respinto le critiche di Amnesty International e molte altre realtà che temono un incremento delle morti in mare a seguito del termine del programma Mare Nostrum

(di Marco Billeci) (repubblica.it)