giovedì 9 ottobre 2014

Malasanità, il caso di una cittadina nella struttura di Villa d’Agri LEGGETE

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una cittadina che si è trovata di fronte all’ennesimo caso di malasanità degli ospedali italiani e più nello specifico in quello di Villa d’Agri in provincia di Potenza.
Spettabile Redazione,
vi scrivo da Bologna e desidero sottoporvi un caso personale di disservizio sanitario che, spero, possa contribuire ad evitare altri simili episodi. Quest'estate ci siamo recati a Moliterno, mio paese d'origine, e purtroppo la sera di ferragosto mio figlio Luca si è fratturato l'avambraccio sx e ci siamo recati all'ospedale di Villa d'Agri. A seguito di controllo radiografico che evidenziava la frattura di “ulna e radio”, siamo stati accompagnati all'ambulatorio di ortopedia, dove il medico ortopedico reperibile Dr ****** non riscontrava frattura del radio ma solo dell'ulna. Dopo essere stato "steccato" siamo tornati la mattina del 16/8 per confezionare il gesso: sempre il Dr ***** si è occupato in prima persona della cosa senza ne riguardare le radiografie ne facendo altro, tutto svolto in 10 minuti. Nel dubbio, visto che ci era sembrato che tutto fosse stato svolto con grande superficialità, rientrati a Bologna siamo andati il 26/8 all'ospedale Rizzoli dove sono state riscontrate le seguenti problematiche:
- La radiografia soprattutto la laterale non era ben interpretabile, motivo per cui il Dr ***** ha chiamato il tecnico radiologo in nostra presenza ed hanno a lungo parlato dell'entità della frattura (ulna? ulna e radio?) ma nell'incertezza avrebbero dovuto procedere ad eseguire altra radiografia e invece la sua osservazione è stata "ma tanto il gesso è uguale".
- Il gesso è risultato troppo largo, per cui è stato asserito che mio figlio nel tenere quel gesso avrebbe favorito il saldarsi delle ossa in modo errato che avrebbe provocato un danno permanente al movimento dell'avambraccio e del polso ma anche un evidente inestetismo dovuto alla curvatura accentuata dell'avambraccio.
- Si è proceduto alla rimozione del gesso, quindi ad una dolorosa manovra manuale di assestamento dell'osso, ed infine al confezionamento di un altro gesso. I primi 10 giorni di ingessatura non sono serviti a niente - siamo tornati al Rizzoli e pare sia scongiurato l'intervento chirurgico e che il tutto stia andando benino anche se dovremo attendere fino al 21 ottobre perchè è stato messo al braccio una valva Abbiamo inviato all'URP di Potenza un nostra rimostranza alla quale è scattata una istruttoria. Il risultato è che ci è stato inviato un documento in cui si attesta che noi, di nostra spontanea volontà, NON ci siamo recati il giorno 16 all'ospedale di Villa d'Agri per il confezionamento del gesso e che ogni  problema, quindi, è stato cagionato dal nostro non osservare l'indicazione del medico di ritornare il giorno 16. Certo il gesso l'ho confezionato io a casa. Quindi, oltre all'incapacità, anche la codardia. Ovviamente abbiamo tutta la documentazione che prova il contrario. Il problema è che ci siamo rivolti ad un avvocato in seguito al ricevimento della comunicazione, e ci è stato riferito che conviene procedere giuridicamente solo in presenza di un danno evidente. Grazie a Dio il danno evidente è stato evitato, ma vorrei comunque mettere a conoscenza dell'accaduto più gente possibile con la speranza che non possa capitare a nessun'altro in futuro. Ci sarebbero bastate delle scuse. Essere presi in giro non piace a nessuno. Ma mi permetto di fare un'osservazione pensando alla nostra amata terra: ci stanno uccidendo e facendo ammalare con le estrazioni del petrolio fingendo che nulla sta accadendo e dobbiamo anche sopportare casi di malasanità e l'operato di un ospedale che non è in grado neanche di fare una corretta diagnosi di frattura con una superficialità che fa rabbrividire. E anziché pretendere che almeno l'ospedale diventi un polo di eccellenza ci chiudono invece anche il reparto di ostetricia. Trovo tutta la faccenda davvero assurda e lo dico con tanta rabbia nel cuore visto che, anche se oramai vivo a Bologna da tanti anni, in Val d'Agri ci vivono le persone a me più care.
basilicatanotizie.net

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