Gli inquirenti vogliono capire se nella trasmissione incontrollata del virus sia configurabile una responsabilità da parte dei sanitari. Il "batterio killer" in questione sarebbe il Clostridium Difficile, in grado di provocare un'acuta forma di colite che, se trascurata, può aggravarsi causando un'infezione letale.
L'indagine della Procura, che per il momento non vede iscritto nel registro degli indagati nessuno dei medici o sanitari dell'ospedale, riguarda anche il mancato trasferimento dei pazienti colpiti in modo letale dal batterio.
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