BOLOGNA - "Attento, fermati. Treno, trenooo". Dietro a Davide Canella c'erano altri ragazzi che dovevano salire sullo stesso bus, e che si sono accorti di quello che stava per succedere: «Treno, treno», gli hanno gridato più volte, ma Davide non li ha sentiti, forse perchè stava ascoltando l'mp3. Non ha sentito nemmeno il convoglio, un elettrotreno regionale ETR 350 di Fer partito da Vignola alle 6.46 e diretto a Bologna, un mezzo di nuova generazione, particolarmente silenzioso. Il macchinista, appena sbucato da una curva, non ha potuto fare nulla per evitare l'investimento.
Il treno si sarebbe dovuto fermare circa 150 metri più avanti, alla stazione di Crespellano, e procedeva a bassa velocità, ma l'impatto ha ucciso sul colpo il giovane, trascinato per circa 90 metri dalla motrice. GLI AMICI SU FACEBOOK: "Questo scherzo non me lo aspettavo; ricordati che lassù non devi mollare; solo diciassette anni...RIP». C'è anche lo sfogo di uno dei ragazzi che erano dietro di lui quando è stato travolto e che invano hanno tentato di avvertirlo: «ti ho urlato per strapparti al tuo destino, ma è stato più forte» scrive l'amico, aggiungendo che non si leverà mai dagli occhi la scena.
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