Papa Bergoglio? La notte esce di nascosto per aiutare i poveri
E a chi gli domanda se il Papa effettivamente lo segua nelle sue uscite notturne l'elemosiniere tace: "Passiamo alla prossima domanda". Non è uomo di troppe chiacchiere. Gli piacciono i fatti, ecco perchè si è subito trovato bene con Bergoglio. Il lavoro di "padre Corrado", come lo chiamano tutti nonostante sia un arcivescovo, non si svolge solo a Roma. Va in giro nelle case di riposo per anziani, finora una quindicina, ma anche in luoghi lontani colpiti da tragedie, come Lampedusa, dove è andato per quattro giorni in ottobre e dove ha fatto distribuire per conto del Pontefice 1.600 carte telefoniche per i superstiti dei naufragi".
L'Elemosineria è l'ufficio della Santa Sede che il ha compito di esercitare la carità verso i poveri, a nome diretto del Papa: la funzione risale al 1198, e nel corso dei secoli vari Papi se ne sono occupati. Il polacco Krajewski, 50 anni, in Vaticano dal 2000 come elemosiniere al servizio di tre Papi, è stato nominato da Bergoglio il 3 agosto scorso per essere letteralmente la sua 'longa manus' in aiuto dei più deboli. "Ci sono anche le diocesi - spiega - ma il Papa mi ha lasciato la libertà in Italia. L'elemosiniere è libero di agire, spendendo tutti i fondi che provengono dalle offerte per le pergamene. Il giorno dell'ordinazione, parlando coi miei familiari, il Papa ha detto: "Queste sono le mie braccia, sono limitate, se le prolunghiamo con le braccia di Corrado possiamo toccare i poveri di tutta Italia. Io non posso uscire, lui invece è libero".
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