mercoledì 27 novembre 2013

APPENA ARRIVATA UNA NOTIZIA CHE LASCIA TUTTI SENZA PAROLE SILVIO BERLUSCONI SUCCEDE IL CAUOS


Silvio Berlusconi non è più senatore


Silvio Berlusconi non è più senatore. Lo ha deciso l'aula del Senato. "Oggi è un giorno triste per l'Italia, è un giorno di lutto per la democrazia". Il Cavaliere parla in piazza ai manifestanti accorsi a sostenerlo. "I magistrati vogliono portare la sinistra al potere per via giudiziaria. Magistratura democratica è vicina alle Brigate Rosse". Polemiche per la rimozione di uno striscione con scritto "È un colpo di Stato". Fischi per gli alfaniani. Al Cav subentra Ulisse Di Giacomo. Striscione M5S sulla Camera:'Fuori uno, tutti a casa'. Undici operai campani, infiltrati nel sit-in a sostegno di Berlusconi, sono stati fermati dalla polizia mentre cercavano di entrare nel Palazzo. Un uomo ha tentato di darsi fuoco 


Volano parole grosse tra Ncd e Forza Italia: Formigoni e Bondi arrivano alle mani. FI contro i senatori a vita, Bondi: "Vergognatevi". Gasparri: "Senatori a vita si è tutti i giorni e non solo per partecipare a questa gogna". LA DIRETTA
Silvio Berlusconi non è più senatore. Lo ha deciso l'aula del Senato. "Oggi è un giorno triste per l'Italia, è un giorno di lutto per la democrazia". Il Cavaliere parla in piazza ai manifestanti accorsi a sostenerlo. "I magistrati vogliono portare la sinistra al potere per via giudiziaria. Magistratura democratica è vicina alle Brigate Rosse". Polemiche per la rimozione di uno striscione con scritto "È un colpo di Stato". Undici operai campani, infiltrati nel sit-in a sostegno di Berlusconi, sono stati fermati dalla polizia mentre cercavano di entrare nel Palazzo.
Undici persone sono state fermate dalla Polizia in via del Plebiscito a Roma dopo un tentativo di ingresso a palazzo Grazioli. Due persone hanno tentato di entrare nella residenza dell'ex Premier mentre altri quattro hanno distratto le Forze dell'Ordine attirando la loro attenzione sotto il palco. Secondo quanto si è appreso si tratta di 11 lavoratori napoletani e casertani del consorzio Bacino per lo smaltimento e la raccolta dei rifiuti in Campania.
Uno degli 11 fermati per aver tentato di entrare a Palazzo Grazioli, portato all'interno del commissariato Trevi di Roma, ha tentato di darsi fuoco ma è stato fermato dagli agenti. Non è la prima volta che i lavoratori del consorzio Bacino portano la loro protesta a Roma nel centro storico.
Lo scorso luglio davanti a Montecitorio un altro operaio della stessa azienda aveva tentato di darsi fuoco.Niente Palazzo ne' tv per il Cavaliere, oggi. Annullata la partecipazione a 'Porta a Porta', il leader FI fara' sentire la sua voce proprio dal suo quartier generale romano, come fece in un assolato sabato agostano, dopo la sentenza della Cassazione che ne confermava la condanna.

Un'altra giornata particolare si annuncia, dunque per il centro della Capitale 
e, naturalmente, per lo scenario politico. Con 5 esponenti forzisti attualmente al governo (il viceministro agli Esteri Bruno Archi, i sottosegretari al Lavoro, Jole Santelli, e alle Infrastrutture, Rocco Girlanda; alla Pubblica amministrazione, Gianfranco Micciche', eletto con Grande Sud, alleato del Pdl; agli Affari regionali, Walter Ferrazza, aderente al Mir, Moderati in Rivoluzione dell'imprenditore Samori'; l'incognita del 'tecnico' di area centrodestra, Cosimo Ferri, sottosegretario alla Giustizia) che dopo la decisione FI di uscire dalla maggioranza e non sostenere piu' il governo, dovrebbero lasciare le poltrone. Per ora, spiegano fonti FI, non vi e' nessuna richiesta ufficiale da parte del Cavaliere di presentare le dimissioni, ma al riguardo il premier Enrico Letta, questa mattina, e' stato chiaro: "Il tema della squadra non si pone, la squadra continua a lavorare cosi' com'e'. Tuttavia mi aspetto atti conseguenti dai membri del governo che hanno deciso di sostenere una forza che non ha votato la fiducia, mi aspetto che tirino le conseguenze".Si snoda tra piazza e Palazzo, allora la lunga giornata nel segno di Berlusconi.
 E a palazzo Madama il clima non e' meno incandescente che in strada, dove si registrano polemiche per striscioni 'inneggianti' al colpo di Stato rimossi dalle autorita' di polizia, sospetti di boicottaggio all'arrivo dei pullman e ben 11 fermati per aver tentato di forzare il blocco ed entrare a palazzo Grazioli. "Vergognatevi", dice Sandro Bondi rivolto ai senatori a vita, perche' presenti il giorno del voto sulla decadenza di Silvio Berlusconi mentre "nei mesi scorsi non si sono certo distinti per la loro presenza ai lavori del Senato". "L'articolo 1 del regolamento del Senato afferma che i senatori acquisiscono le prerogative della carica e tutti i diritti per il solo fatto dell'elezione e della nomina. Questo puo' bastare", gli ribatte il presidente del Senato, Pietro Grasso. Le operazioni di voto registrano comunque un'accelerazione di almeno un paio d'ore rispetto al timing previsto in precedenza.

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